Curare il fegato: 7 modi per farlo naturalmente
Curare il fegato – Lo sapevate che si può vivere con un rene solo? Si sopravvive senza problemi senza milza o cistifellea. Si riesce addirittura a tirare avanti anche senza stomaco, ma non si può vivere senza fegato!
Curare il fegato – Le funzioni
A cosa serve allora il fegato?
Con più di 500 funzioni analizzate questo organo vitale ha una capacità unica in tutto l’organismo. E’ un filtro perfetto e fa esattamente quello che fa un addetto alla sicurezza all’ingresso di un locale Vip: seleziona chi entra e chi esce evitando di far entrare ospiti indesiderati. Ogni molecola che si mangia e assimila passa sempre per il fegato.
I nutrienti vengono metabolizzati e resi biodisponibili per le cellule mentre le tossine vengono eliminate. Non sorprenderà quindi sapere che ciò che si mangia e beve ha effetto direttamente sul fegato.
Ogni anno purtroppo circa 10 mila italiani muoiono per problematiche legate al fegato e al cancro al fegato che è in aumento del 4-5% negli ultimi 10 anni. Esistono le infezioni, ci può essere l’eccesso di farmaci oppure di droghe, ma se c’è un problema serio che porterà danni al fegato risiede in ciò che bevi e mangi.
Le due principali malattie che colpiscono il maggior numero di italiani sono infatti il fegato alcolico e il fegato grasso.
In questo articolo si parlerà di problematiche al fegato, quali sono le cause ma soprattutto il come prevenirle. Si mostreranno i 7 passaggi più importanti, cose da evitare e cose invece da aggiungere, i cibi che proteggono il fegato e lo aiutano anche se già in difficoltà.
Secondo il giornale dell’associazione americana dei medici nel 2000 la classifica dei killer della società moderna sono 4. Al 1° posto si trova il tabacco, al 2°posto il regime alimentare, al 3° posto la mancanza di attività fisica, e al 4° posto il consumo di sostanze alcoliche.
Curare il fegato – Gli eccessi del bere
L’alcol e il suo eccesso uccide in due modi: per metà a causa degli incidenti stradali che causa successivamente e per l’altra metà a causa dei problemi che può generare al fegato.
Ma per un essere umano cosa significa bere troppo alcool?
Sono solo gli alcolizzati che dalla mattina alla sera passano al bar tra una birra e un negroni ad avere un rischio alto o forse è un problema molto più diffuso?
Ebbene, l’eccesso di alcol può portare a fegato grasso in meno di tre settimane! Ma se si smette di bere questo processo è reversibile, e nel giro di pochi mesi si torna a star bene.

Ma si è sempre detto che bere moderatamente fa bene alla salute, non è forse vero? Secondo studi recenti bere troppo per una donna significa più di un bicchiere al giorno e per l’uomo più di due bicchieri al giorno. E non è una questione di sesso è una questione di peso corporeo.
Se una donna in media pesa tra i 50/60 kg un bicchiere è sufficiente, per cui già prenderne a pranzo e a cena è un po’ troppo. Se un uomo in salute pesa invece sui 70/80 kg può arrivare fino ai 2 bicchieri. Questo non significa però aggiungere l’amaro o l’ammazzacaffè ogni volta che si finisce un pasto.
Curare il fegato – Come mai bere vino a tavola è tanto consigliato?
Non esiste medico che non consigli un bel bicchiere di vino a tavola perché fa bene. Il vino in effetti fluidifica il sangue ed è per questo che è associato a una riduzione delle problematiche cardiovascolari. D’altra parte però alcuni studi stanno sottolineando che bere alcol anche moderatamente aumenta il rischio di cancro.
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Se si mettono però i due fattori sul piatto della bilancia, e visto che le malattie cardiocircolatorie sono la causa numero uno di morte tra gli italiani, è consigliabile bere alcol rispetto a non berlo.
Questo è vero ma solo se riferito a persone sane, che fanno attività fisica e mangiano almeno una porzione al giorno tra frutta e verdura.
Chi ha benefici nel bere dell’alcol quotidianamente? Sembra quasi un paradosso, ma gli studi in tal senso affermano faccia bene solo ed esclusivamente a chi ha cattive abitudini alimentari.
Quindi, il primo consiglio per la salute del fegato è quello di eliminare tutte le bevande alcoliche.
Curare il fegato – I cibi dannosi
Quali sono i cibi che fanno male al fegato?
Qualche anno fa nel famoso documentario americano Super Size Me l’autore Morgan Spurlock fa un esperimento. Decide per un mese intero di mangiare colazione, pranzo e cena esclusivamente al McDonald’s.

Dopo solo una settimana, oltre ad avere un aumento della pressione, del colesterolo e dei battiti cardiaci a riposo, aveva anche un aumento preoccupante degli enzimi epatici all’interno del sangue. Questi enzimi sono proprio un indice evidente di un fegato che soffre!
Per cui basta veramente poco, anche solo una settimana di abitudini alimentari sbagliate per andare a portare in sofferenza il fegato.
Cosa c’è di sbagliato nel mangiare di McDonald’s?
Il problema principale è l’eccesso di zuccheri all’interno di tutti i loro cibi. Tale eccesso significa depositi di grasso nel fegato che poi portano alla lacerazione del suo tessuto con conseguente cirrosi epatica e possibile tumore.
Bere una bevanda gasata al giorno aumenta del 45% il rischio di avere malattie al fegato. Per questo il secondo consiglio è quello di eliminare tutte le bevande zuccherate, gli zuccheri semplici e i cibi processati!
Curare il fegato – Le infezioni
Le famose epatiti virali sono 5 come il numero di virus che possono attaccare il fegato. Vanno dalla A alla E. Per le prime due forme esistono i vaccini ormai da parecchio tempo. Il virus D si contrae solo se si ha l’epatite B, per cui se si è già stati vaccinati per la A e la B non ci dovrebbero essere problemi.
L’epatite più diffusa purtroppo è quella C, dove non esiste il vaccino ed è la causa numero uno dei trapianti di fegato. Il virus viene trasmesso attraverso il sangue, molto comune tra i drogati che si passavano la siringa dagli anni ’90 in poi, ma potrebbero esserci anche situazioni più semplici come il passaggio di un rasoio o anche solo uno spazzolino da denti.
Chi soffre di epatite C sa che è in guai molto seri perché è molto facile che il fegato vada in rovina e che si possa subire un trapianto. Come se non bastasse i farmaci per curarlo sono tra i più costosi al mondo. In Italia siamo ancora fortunati esiste uno Stato che li paga per noi ma in altre nazioni non sono così fortunati. Un libero cittadino potrebbe non essere in grado di pagarsi i farmaci per l’epatite C.
Ci sono buone notizie! Uno studio molto interessante dimostra come due cucchiai al giorno di un’alga chiamata clorella possano ridurre la capacità di moltiplicarsi del virus e facilitare la morte delle cellule infette dal virus dell’epatite C. Un esempio di alga clorella è la wakame, molto comune nei ristoranti orientali, ormai diffusissimi tra noi.
Curare il fegato – L’epatite E
Per finire parliamo del 5° dell’epatite E che è un’infezione che si può prevenire con la dieta. Ci sono degli studi infatti che hanno dimostrato come almeno il 10% della carne di maiale sia infettata da epatite E. La carne animale, e la carne di maiale in particolare, sono il più grande veicolo di questo virus e il modo con cui noi ne veniamo a contatto.
In accordo con questo studio infatti sappiamo che le Nazioni con un alto consumo di carne di maiale sono anche quelle che hanno il maggior numero di casi di morte da problematiche da malattie epatiche.
Ma la domanda è, questi virus muoiono con la cottura?
Assolutamente si! Se ben cotti il virus muore e questo potrebbe rendere la carne di maiale sana e sicura. Il problema però è il modo con cui si maneggia prima della cottura. Basta solo poggiarla sul bancone perché il virus rimanga nelle pareti della stanza e possa quindi trasmettersi anche se si è cotta bene la carne.

Dobbiamo quindi esserne consapevoli e non possiamo nasconderlo: tutti i virus di cui oggi soffriamo, da quello dell’influenza a quello della mucca pazza o al covid-19 sono stati trasmessi da contatto con animali. Perfino l’Aids si pensa essere nato in Africa dopo che si sono fatti degli esperimenti con le scimmie!
Curare il fegato – I migliori cibi
Ma passiamo adesso alla parte migliore, i cibi che possono proteggere il fegato. Ci sono tanti studi nel passato che hanno associato il consumo di cereali esclusivamente integrali, con la riduzione dei rischi di problematiche al fegato.
Il problema di questi studi però è che sono così generali che non si capisce bene se siano i cereali a fare bene o il fatto che le persone analizzate avessero comunque già uno stile di vita sano.
L’avena
Nel 2013 però hanno fatto un bellissimo studio per analizzare l’avena!

Hanno preso delle persone sovrappeso e hanno dato ad alcune dell’avena vera e alle altre un cereale molto simile a quello reale. Questa tipologia di studio si chiama doppio cieco, proprio perché né i pazienti né i medici che analizzano i dati sanno cosa viene somministrato e a chi.
Il risultato è stato che chi mangiava l’avena vera, aveva una riduzione significativa dell’infiammazione al fegato, e quindi effettivamente è un alimento da consigliare. C’è da dire però che le persone che mangiavano avena non solo hanno avuto una riduzione dei disturbi al fegato, ma in generale sono tutte dimagrite!
Quindi il 5°consiglio pratico è che se si vuole prevenire problemi al fegato o che si voglia semplicemente dimagrire perché in sovrappeso, per colazione è buono mangiare questo fantastico cereale che è l’avena!
Una precisazione da fare riguardo lo studio di poco fa. E’ stato confermato che l’avena aiuta il fegato e a stare bene, ma l’avena processata ovvero privata delle fibre di tutto l’involucro esterno dove risiedono minerali e i nutrienti essenziali non riduce il rischio di malattie al fegato, ma anzi l’aumenta!
Per cui, stesso prodotto intero e sano fa bene, processato finisce per far male!
I mirtilli
Parliamo adesso di antocianine composti speciali all’interno delle piante di colore rosso. L’uva rossa, il cavolo rosso, anche la cipolla di Tropea famosa in Italia, sono ricchi di antocianine che sembrano avere degli effetti molto positivi nel ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.
Ma l’alimento principe che si consiglia di aggiungere subito alla dieta è il 6° consiglio: i mirtilli!

Ci sono tanti studi sui mirtilli che affermano la loro utilità nel ridurre le probabilità di tumore al fegato, tumore alle ovaie, alla prostata, al cervello e a tanti altri organi. Non c’è dubbio che è importantissimo ed essenziale mangiarli anche tutti i giorni! Queste loro capacità non sono passate inosservate e oggi nel mercato vediamo tanti prodotti che dicono di avere come componenti il mirtillo.
Si trovano sia supplementi che bevande con del mirtillo dentro. Purtroppo però le antocianine, queste molecole così importanti, sono presenti in quantità adeguate nel frutto fresco o al massimo congelato.
Si dovrebbero bere 4 litri di succo di mirtillo per raggiungere i livelli del frutto fresco. Bisognerebbe mangiarne un chilo essiccato per raggiungere quella che invece è la quantità di 50/100 grammi nel frutto fresco.
Per cui ancora una volta è meglio mangiare cose semplici, esattamente quello che avrebbero mangiato i nostri nonni, il frutto intero e sano. Anche perché nelle bevande aggiungono anche lo zucchero che va ad annullare completamente l’effetto antiossidante di questa frutta così sana.
Caffè
E per finire il 7°consiglio, dulcis in fundo, chicchi di caffè!
Già nel 1986 alcuni ricercatori norvegesi hanno visto che chi consumava caffè quotidianamente aveva un ridotto livello di infiammazione al fegato. Negli anni successivi altri studi hanno confermato in particolar modo che il caffè sembra essere benefico in quei soggetti a rischio come diabetici o sovrappeso. Tra questi soggetti chi beve 2 o più tazzine di caffè al giorno ha un ridotto rischio di problematiche epatiche rispetto a chi ne beve meno di una al giorno.
Chi beve caffè ha anche un rischio ridotto di cancro al fegato e per chi fuma, bere caffè riduce del 92% il rischio di problematiche e di morte per cause epatiche. Naturalmente è sempre meglio smettere di fumare ma se proprio non si riesce, accompagnare la sigaretta a una tazzina o 2 di caffè farà star meglio il fegato.

Anche in chi è affetto da epatite C bere caffè è dimostrato che riduce i danni al DNA cellulare, aumenta la pulizia delle cellule infette e rallenta il processo di lesione del fegato. Non si può affermare con certezza quali siano le molecole utili, ma sicuramente consigliare di berne con moderazione 1 o 2 tazze al giorno senza zucchero faccia bene e protegge il fegato.
Riassumendo
Curare il fegato è essenziale per la salute di tutti noi e bisogna trattarlo con la massima cura.
N°1 eliminare l’alcol se si conduce una vita totalmente sana.
N°2 eliminare le bevande gassate e tutti gli zuccheri semplici.
N°3 eliminare la carne di maiale perché si potrebbe contrarre l’epatite E.
N°4 per l’epatite C o per altre infezioni mangiare o usare dei supplementi a base di clorella che aiutano a combattere questo virus.
N°5 l’avena a colazione o a pranzo aiuterà a perdere peso e ad avere un fegato più sano
N°6 mirtilli, frutta e verdura rossa riducono enormemente il rischio di cancro ma solo ed esclusivamente nella forma naturale dei frutti, niente bevande spremute o supplementi vari.
N°7 il caffè, per chi fuma o è in sovrappeso aiuterà il fegato a smaltire le tossine con 2 o 3 tazzine al giorno.
Oggi si è in tanti ad avere delle cattive abitudini alimentari e magari ci arrivano tante informazioni sbagliate facendo credere che alcune cose facciano bene quando al contrario sono molto dannose o viceversa.
Lo staff vi lascia In piena salute e vi dà appuntamento al prossimo articolo!
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