Acidità di stomaco: l’omeprazolo aiuta davvero?

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Omeprazolo e acidità di stomaco, il farmaco aiuta davvero? – Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non abbia sofferto di bruciore di stomaco o di acidità!

Buongiorno a tutti cari lettori! oggi parliamo del nostro organo digerente e in particolar modo toccheremo un tasto dolente: l’acidità di stomaco.

In ambiente farmacologico ormai da molti anni viene proposto l’omeprazolo come farmaco per ridurre l’acidità di stomaco e farti passare il bruciore intestinale. Ma stiamo parlando di una cura a lungo termine o solo di un tentativo di mettere una toppa ad un problema che rimandiamo sempre senza mai risolvere la causa alla radice?

Lo staff di InPienaSalute oggi vuole diffondere con te le sue esperienze e conoscenze sulla salute e sul benessere.

Il problema

Al giorno d’oggi gastrite e acidità di stomaco sono problemi all’ordine del giorno, purtroppo, per molte famiglie italiane. Sono problemi diffusi ma poco chiari. Punto primo si pensa sempre che l’acidità dello stomaco sia qualcosa di sbagliato, di nocivo. Ed è anche per questo che si usano farmaci che riducono questa acidità.

In realtà l’ambiente dello stomaco è assolutamente acido e deve essere così per aiutarci a digerire i cibi!

In chimica, da giovani, ci hanno insegnato che gli elementi in natura possono essere acidi (con Ph verso lo 0) o basici (con Ph verso il valore massimo, 14). Nel mezzo ci sta il valore 7 che rappresenta il livello dell’elemento acqua che noi tutti conosciamo.

Bene, lo stomaco umano ha un’acidità compresa tra 1 e 3 Ph. A volte però, a seconda di ciò che mangiamo quotidianamente o dei farmaci che assumiamo, l’acidità può diminuire e arrivare a una situazione più neutra fino a divenire 4 o 5 Ph o ancora più basica! Sono valori molto simili ad animali erbivori come le mucche che possiedono un Ph neutro pari a 7!

“Lo stomaco è acido perché acido significa salute per il nostro organismo”

Lo stomaco è molto acido perché questa acidità porta a 2 principali benefici: da una parte è capace di scomporre e digerire tutti i tipi di cibi come le proteine animali. Quest’ultime se non sono digerite bene nello stomaco passano intere all’interno dell’intestino e possono causare danni e conseguenze negative come infezioni. A volte, possono addirittura provocare il cancro al colon, all’intestino, allo stomaco o al pancreas.

Il secondo vantaggio risiede nel fatto che l’acidità è una delle barriere principali contro l’ingresso di virus e di batteri nel tuo organismo.

Gli stessi animali necrofagi che si nutrono di carcasse come le iene o gli avvoltoi, hanno nell’acidità di stomaco la loro forza principale. Essa gli permette appunto di mangiare carne già in decomposizione e quindi ricca in batteri e di non subirne le conseguenze negative proprio grazie a uno stomaco molto acido!

Per fortuna le altre parti del tuo organismo sono protette dagli acidi corrosivi dello stomaco

All’interno dello stomaco stesso si forma una mucosa che protegge le pareti dello stomaco proprio dagli acidi interni. Proprio all’inizio dello stomaco esiste una valvola tra stomaco ed esofago (detta cardias) che non permette ai cibi e agli acidi di ritornare nell’esofago e di infiammare la gola.

Esistono però abitudini alimentari che purtroppo diminuiscono l’acidità di stomaco e riducono inoltre la capacità di produrre muco protettore all’interno dello stomaco stesso.

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Quando le pareti di quest’organo producono meno muco vengono esposte più facilmente agli acidi all’interno di esso che possono corrodere i tessuti e portare a gastrite o addirittura all’ulcera che è una vera e propria lesione della parete stomacale con conseguenze importanti.

Una volta che la mucosa si è esposta all’acido si inizia a soffrire anche con i cibi acidi.

Danno fastidio anche quei cibi acidi perché non si è più in grado di digerirli. Ed è per questo che come soluzione ti si propone l’omeprazolo o tutti quei farmaci antiacidi che servono ad abbassare l’acidità dei succhi gastrici.

Si crea un circolo vizioso in cui il tuo stomaco diventa sempre meno acido e meno capace di gestire gli acidi portandoti poi a non essere più in grado di digerire bene i cibi a ridurre l’assimilazione di minerali importantissimi ed essenziali e ad esporti a virus e batteri.

Avendo capito l’importanza di avere uno stomaco acido che abbia un Ph corretto, andiamo a vedere quali sono quei fattori che stanno alterando questo equilibrio perfetto portandoti ad avere uno stomaco sempre più basico e meno acido.

Gli zuccheri

La causa primaria sono sicuramente le diete ricche in carboidrati processati in zuccheri.

Se mangi troppo spesso merendine, panettoni, torte e pasticceria varia, insomma dei cibi raffinati, quello che faranno è semplicemente alimentare tutti quei batteri che vanno a mangiare il muco protettore dello stomaco.

Omeprazolo e acidità di stomaco, il farmaco aiuta davvero? - Zuccheri raffinati

Questa alimentazione sbagliata ti porterà ad essere esposto e soggetto a un problema sempre maggiore. Per cui, prima di assumere farmaci antiacidi, prima di prendere integratori o fare visite specialistiche, inizia a ridurre enormemente tutti questi cibi raffinati che sai benissimo che non fanno bene alla tua salute.

La seconda causa molto comune è l’utilizzo frequente di antinfiammatori non steroidei. E mi riferisco a bustine di Oki, ibuprofene, diclofenac e tutti quegli antinfiammatori che ahimè, purtroppo si possono comprare autonomamente dal supermercato alle parafarmacie.

Essendo venduti ormai come caramelle finiscono per essere un sistema rapido e deleterio per risolvere situazioni che invece andrebbero analizzate diversamente.

Magari perché hai dolori cronici, o febbre alta, magari semplicemente perché il giorno dopo hai una riunione importante di lavoro e ti abitui a prendere antinfiammatori non steroidei, col tempo vanno a lesionare la mucosa e ti portano alla lesione delle pareti del tuo organo digerente!

Anche la caffeina ha un effetto simile se presa in eccesso

Anche le persone con helicobacter pylori possono avere più facilmente delle ulcere allo stomaco. Nonostante questo batterio sia da tanti imputato di essere la causa di possibili tumori all’intestino o di alterazioni della tua salute, in alcuni casi non è proprio così.

In paesi come l’India o Medio Oriente in generale, dove si fa molto uso di curcuma e zenzero, il problema di sviluppare cancro o problematiche legate all’helicobacter pylori viene assolutamente azzerato proprio grazie alle qualità che hanno queste sostanze antinfiammatorie di combattere il batterio. Soprattutto curcuma e zenzero sono tra le sostanze più anti infiammatorie che puoi aggiungere nella tua dieta.

Lo stress

Per finire, un’altra delle cause più comuni ma forse la più comune è lo stress!

Difficile a credersi ma lo stress ha tantissime influenze negative sulla tua salute e una di quelle è proprio bloccare la digestione e ridurre l’acidità di stomaco. Lo stress rallenta l’assorbimento dei tessuti e chiude il piloro che è la valvola sottostante lo stomaco e porta i cibi a stagnare più a lungo all’interno dell’organo digerente.

Omeprazolo e acidità di stomaco, il farmaco aiuta davvero? - Che stress!

Si produce molta meno bile. Avrai una capacità di assorbire gli alimenti ridotta. La digestione sarà rallentata e soffrirai di gonfiore di stomaco specialmente nella parte alta dell’addome.

Cosa fare dunque, per risolvere la situazione?
La cura che ti propinano è quella di ridurre l’acidità attraverso un antiacido o l’omeprazolo.

Cosa succede?
Succede che per qualche periodo di tempo stai bene. Lo prendi quando senti il bruciore e ti passa. Poi inizi ad essere sempre più assuefatto a questo farmaco e soprattutto inizi a non essere più capace di digerire da solo le proteine e assimilare i minerali essenziali. Potresti addirittura soffrire di malnutrizione.

La metafora del fiume

Immagina che un fiume divida in mezzo le due sponde di acidità e basicità.

Lo ripetiamo, uno stomaco acido significa avere uno stomaco con Ph 1-2, uno stomaco basico significa avere un Ph di magari 4-5-6. Nel momento in cui il tuo stomaco ha un Ph che non è né acido né basico, rimane in mezzo. Finisci appunto per avere un’acidità abbastanza forte per corrodere le tue pareti, e crearti un’ulcera, ma non abbastanza sufficiente per produrre il muco che proteggerà le tue pareti e permetterti di digerire gli alimenti.

Omeprazolo e acidità di stomaco, il farmaco aiuta davvero? - La metafora del fiume

Quindi cosa succede quando assumiamo l’omeprazolo? Quando ti trovi in mezzo al fiume ti riporta dal lato della basicità. Quindi entri nel fiume, avverti il bruciore di stomaco, ma invece di proseguire verso la guarigione, che nel nostro caso sarebbe raggiungere la sponda acida, l’omeprazolo ti riporta indietro verso un falso e momentaneo benessere.

Naturalmente questo è un meccanismo che non ti aiuterà a superare il fiume e andare dall’altra parte. Continuerai a rimanere in questo limbo in cui ogni volta che mangi ti ritrovi in mezzo al fiume, ovvero, ad avere difficoltà digestive.

Cosa possiamo fare, allora?
Possiamo favorire quei cibi che ti fanno passare all’altro versante e in particolare quei cibi che acidificano lo stomaco. Tra i più utili possono esserci il succo di limone o l’aceto di mele di cui abbiamo parlato in un altro articolo che troverete in fondo, tra i link suggeriti.

Così facendo, a poco a poco tornerai ad avere la giusta acidità all’interno dell’intestino riducendo sempre più l’utilizzo di farmaci antiacidi.

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Quello che ti invitiamo a fare è di avere pazienza e perseveranza, e di rallentare la frequenza con cui prendi questi farmaci.

Ogni volta che lasci passare del tempo e resisti un po’ di più nel prenderlo ti aiuterà ad avvicinarti al lato dell’acidità e ritornare ad abituarti a stare in quella condizione.

Se rimani in mezzo nel fiume ti farai trascinare via dalla corrente

E non si può rimanere in mezzo. Devi cercare di superarlo e portare il tuo stomaco a essere acido al punto giusto e lo puoi fare favorendo quelle sostanze, quei cibi che abbiamo citato sopra ma anche tanti altri. Di contro, elimina assolutamente quei cibi basici e zuccherini di cui parlavamo a inizio articolo. Riduci i farmaci così come evita una dieta ricca in carboidrati che non fa altro che lesionare le pareti del tuo intestino.

Nella fase di transizione potrà succederti che per qualche giorno per qualche ora la tua acidità non sia sufficiente e quindi tu senta bruciore di stomaco. Va bene così, è assolutamente normale, ma se hai la pazienza e lasci che il tempo cambi da solo le cose vedrai che i risultati arriveranno in tuo aiuto.

Consigli alimentari

Ti voglio dare un paio di consigli: il primo (che sembra la ricetta della nonna: efficacissima!) è quello di fare il brodo di ossa di carne. Questo brodo ricco in collagene e in aminoacidi essenziali che sono la glutammina, la glicina e la prolina è perfetto per riparare le pareti del tuo stomaco e aiutarlo a curarlo dall’infiammazione.

Il secondo elemento a tuo favore è quello di aggiungere alla tua dieta l’aloe vera. Ormai da millenni considerata un fantastico anti-infiammatorio digestivo è assolutamente efficace per aiutarti a superare l’infiammazione e l’acidità di stomaco.

Omeprazolo e acidità di stomaco, il farmaco aiuta davvero? - Zenzero e limone nella dieta

Anche la carenza di vitamina B e zinco possono influenzare la capacità di ripararsi del tuo stomaco. Inoltre, se aggiungi il magnesio con una dieta ricca in verdure verdi aiuterai l’abbassamento dell’odiato stress.

Ci sono però situazioni in cui l’omeprazolo è necessario ? Assolutamente sì!

Nelle situazioni in cui l’ulcera è attiva c’è una vera e propria infiammazione. Quindi sarebbe meglio ed è necessario dare un po’ di respiro al tuo stomaco altrimenti l’ulcera si ingrandisce.
In questi casi, fino a quando non c’è una cicatrizzazione sarebbe utile prendere questo farmaco.

Quindi se già lo usi da tempo è sempre necessario parlarne col proprio medico. Confrontarsi con lui per decidere come e quando ridurlo o addirittura toglierlo.

Riassumendo:

  • l’acidità del tuo stomaco è necessaria per aiutarti a digerire ed assimilare minerali. Ti protegge da virus e batteri quando hai bruciore di stomaco.
  • quando hai una gastrite è perché hai ridotto la tua acidità e prendendo dei farmaci che la riducono ancora di più le cose non miglioreranno ma potrebbero peggiorare.
  • cerca di ritornare ad avere un’acidità di stomaco adeguata attraverso l’aceto di mele, il limone e escludendo tassativamente dalla tua dieta i carboidrati raffinati.
  • le nonne sapevano già cosa fare: aggiungi il brodo di carne e l’aloe vera. Se riesci, inserisci nella tua quotidianità alimenti anti infiammatori come curcuma, aglio, zenzero e pepe nero che sono assolutamente indicati per qualsiasi dieta.

Bene, anche per oggi abbiamo parlato di salute. In questo caso abbiamo affrontato un problema annoso come l’acidità di stomaco. Se vi è piaciuto l’articolo condividetelo con amici e parenti che magari presentano lo stesso disturbo. Forse questi suggerimenti li aiuteranno a vivere meglio, che è il nostro augurio. In basso trovate argomenti correlati, per il momento è tutto e arrivederci alla prossima!

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