Carenza di Vitamina D | Cosa succede al corpo?

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La carenza di vitamina D è un problema sempre più diffuso.

Le stime parlano chiaro: circa un miliardo di persone in tutto il mondo può soffrire di questa carenza. A livello storico questa vitamina si è sempre associata alla debolezza ossea, al rachitismo che è un problema legato al periodo industriale ma ormai superato.

Purtroppo il rachitismo è il segno di una carenza molto marcata di vitamina D, sebbene ci siano altri piccoli segni di cui si possa soffrire senza rendersene conto. Possono non essere molto evidenti, marcati, e quindi fare vivere tutti i giorni non al pieno delle forze.

In questo articolo andremo a vedere quali sono i maggiori 10 segni di una carenza di vitamina D.

Carenza di vitamina D – Un vero e proprio ormone

La vitamina D piuttosto che una vitamina è un vero e proprio ormone.

Ogni cellula dell’organismo ha un recettore proprio per ogni molecola. E’ per questo che una sua carenza può dimostrarsi con una serie di piccoli sintomi sub-clinici che i medici difficilmente riescono a notare.

Il corpo la produce spontaneamente dal colesterolo che viene convertito in vitamina D quando ci si espone al sole. La si trova anche in certi alimenti grassi come il pesce o nei funghi che sono stati essiccati per tanto tempo al sole. Quel che è certo però, é che oggi almeno il 50% della popolazione, e la percentuale aumenta se riferita anche agli anziani, ha una carenza di vitamina D e non sa di averla.

Ammalarsi spesso

Il primo segno di una carenza di vitamina D è la possibilità di ammalarsi molto spesso.

Oggi si sa che tale vitamina è essenziale per il sistema immunitario rappresentando la prima forma di difesa, la muraglia che protegge il corpo da virus e batteri. Se ci si ammala spesso, influenza o raffreddore che diventano ripetuti durante l’inverno, probabilmente si ha una carenza di vitamina D.

Ciò è confermato da diversi studi osservazionali in cui si vede come la carenza di vitamina D sia associata ad un aumento del raffreddore, delle influenze e delle infezioni del tratto respiratorio.

A dimostrazione di questo, in altri studi in cui si somministravano 4.000 unità internazionali (UI) di vitamina D al giorno, s’è visto che le persone che supplementavano avevano una riduzione delle bronchiti, delle polmoniti e di tutte le infezioni del tratto respiratorio.

Carenza di vitamina D - Ammalarsi facilmente

Stanchezza fuori dal normale

Sentirsi troppo spesso stanchi o spossati può essere causato da tantissime altre problematiche ma sicuramente avere una carenza di vitamina D potrebbe portare tali sintomi.

Gli studi osservazionali dimostrano come chi ha una carenza di vitamina D nel sangue ha anche degli episodi di stanchezza molto più presenti durante il giorno. Si fatica ad alzarsi dal letto, a fare le scale, fatica anche a fare una passeggiata fuori casa.

Ma in aggiunta, uno studio su bambini ha dimostrato che chi ha carenza vitamina D ha anche una difficoltà nell’addormentarsi. Il sonno dura di meno e quando si svegliano si sentono più stanchi e meno riposati.

In un altro studio invece, hanno preso come campione delle infermiere che lavorando in ospedale hanno poca esposizione al sole. In effetti l’89% di loro aveva una carenza di vitamina D e manifestava segni di stanchezza e affaticamento confermando l’associazione tra carenza e sintomi.

A coloro cui sono stati dati dei supplementi integrando con vitamina D si sono ridotti enormemente i sintomi sia di stanchezza che di affaticamento.

Mal di schiena cronico

Terzo possibile segno di carenza di vitamina D sono il mal di schiena cronico e l’artrite.

Negli studi portati avanti in tal senso, si è avuta una correlazione tra carenza di vitamina D e il mal di schiena cronico. In particolare si è visto che nel gruppo di persone con mal di schiena quelle che avevano una carenza più marcata di vitamina D avevano anche un’intensità di dolore più alta.

Quindi coloro che presentavano bassa vitamina D sentivano un dolore molto più forte rispetto invece a un altro gruppo che aveva sempre dolore lombare cronico ma aveva alti livelli della molecola.

Per finire, una revisione della letteratura su 81 studi ha dimostrato che chi soffre di artrite, di dolori muscolari o di dolore cronico mediamente ha livelli più bassi di vitamina D rispetto a chi non ce l’ha.

Rischio di depressione

Quarto possibile sintomo di carenza di vitamina D è che si potrebbe soffrire di depressione. Cio è possibile perché ci sono studi osservazionali in cui si vede che le persone affette da depressione mediamente hanno livelli più bassi di vitamina D.

Questo è particolarmente visibile in quelle problematiche stagionali, per lo più d’inverno, in cui essendoci meno esposizione al sole il corpo potrebbe far più fatica a produrre spontaneamente la vitamina D.

Carenza di vitamina D - Ansia e depressione

Carenza di vitamina D e la lenta guarigione

Altro segno di carenza di vitamina D è che si potrebbe soffrire di un rallentamento nella guarigione delle ferite. La vitamina D infatti è un composto essenziale che produce sostanze atte alla cicatrizzazione dei tessuti. La molecola interviene dopo un intervento chirurgico o anche più banalmente dopo un taglio sulla pelle.

Una revisione su 4 studi ha confermato come la carenza di vitamina D rallentasse enormemente la capacità di guarigione dopo un intervento chirurgico dentale.

Se come si è detto al punto n°1 la vitamina D è direttamente collegata anche alla salute del sistema immunitario e alla riduzione delle infezioni, è normale pensare che una carenza di vitamina D possa portare a un rallentamento della cicatrizzazione.

Esso é dovuto al fatto che si ha più facilità nello sviluppare infezioni in quella zona perché quella zona rimarrà più infiammata a lungo. Ciò è particolarmente vero ed è stato confermato in uno studio su persone diabetiche che con carenza di vitamina D hanno sviluppato più facilmente il piede diabetico con delle ulcere difficili da curare.

Sfortunatamente non ci sono ad oggi ancora tanti studi che confermino come la supplementazione di vitamina D possa aiutare nel recuperare meglio le ferite. Esiste però uno studio fatto su 60 persone che ha dimostrato come in effetti dopo 12 settimane di supplementazione di vitamina D le persone hanno sviluppato capacità di cicatrizzazione molto superiori rispetto a chi non supplementava.

Perdita della massa ossea

Il 6° segno di carenza di vitamina D è la perdita della massa ossea, particolarmente evidente nelle persone anziane e nelle donne in menopausa che può portare a osteomalacia od osteoporosi.

Sappiamo bene quanto la vitamina D sia importante per il metabolismo del calcio e associata alla vitamina K (potassio) è perfetta per far andare a depositare il calcio proprio nelle ossa e rinforzarle. In un ampio studio osservazionale su 1100 donne in menopausa e post-menopausa si è avuta una relazione diretta tra bassi livelli di vitamina D e bassi livelli di densità ossea.

D’altra parte, purtroppo, in altri studi si è visto che la supplementazione con vitamina D non ha portato ai benefici sperati sulla densità minerale ossea ma ha lasciato le cose più o meno invariate.

E quindi ciò è da interpretare come il fatto che la vitamina D non ha benefici sulla mineralizzazione ossea?
No, significa semplicemente che i supplementi non sono stati utili.

Perdita di capelli

Il 7° segno di carenza di vitamina D è la possibile perdita di capelli. E non si parla di una perdita di capelli graduale dovuta al passare degli anni, ma una perdita improvvisa come l’alopecia areata che è una perdita di capelli a macchie.

Essa si manifesta in particolar modo in alcuni punti precisi intorno alla testa che vengono scoperti completamente o magari una perdita improvvisa nelle donne. In particolar modo in post-menopausa l’alopecia areata è una malattia autoimmune, strettamente legata al rachitismo e si manifesta in particolar modo nella carenza di vitamina D molto accentuata.

In uno studio si vede che chi soffre di una carenza marcata di vitamina D ha una perdita di capelli maggiore quando si ha il problema dell’alopecia areata. D’altro canto, in questo studio in cui si sono dati dei suppplementi di vitamina D per 12 settimane, si sono ridotti i tempi e la quantità di capelli persi sempre nelle persone che soffrono di questo problema.

Dolori muscolari

L’ottavo segno di carenza di vitamina D sono i dolori muscolari. Il motivo è che ci sono dei recettori per la vitamina D anche a livello dei nocicettori. Questi ultimi sono delle speciali molecole all’interno di tutto il nostro organismo che se attivate mandano l’impulso del dolore al cervello.

Quando si ha una carenza di vitamina D gli studi dimostrano che le persone sviluppano più facilmente dolore cronico, dolore muscolare generalizzato e anche stanchezza. Gli studi in cui si danno degli integratori hanno dimostrato come integrando la vitamina D i dolori generalizzati si riducono.

Ma ancora più caratteristico è uno studio fatto su 120 bambini in cui dare solo 1 dose di vitamina D ha ridotto del 57% l’intensità del dolore di cui soffrivano.

Aumento di peso

Il 9°segno di carenza di vitamina D è l’aumento di peso. Se da una parte è conosciuto e risaputo che chi è sovrappeso ha un sequestro maggiore di vitamina D nei visceri, dall’altra sembra esserci una correlazione tra tale carenza e peso corporeo.

Questo perché il sovrappeso si associa sia a carenza di vitamina D che anche a carenza di magnesio che è un altro minerale essenziale di cui spesso invece non abbiamo le quantità adeguate. Il magnesio è un minerale essenziale e interagisce proprio con la vitamina D per controllare la pressione arteriosa e per controllare anche il peso.

In questo studio longitudinale in effetti si vede come c’è una relazione diretta tra chi ha bassi livelli di vitamina D e la possibilità di prendere più grasso specialmente quello viscerale.

Soffrire di ansia

Ultimo segno di questa rassegna è l’ansia, che come la depressione sono problematiche della sfera psicologica che però possono avere dei fondamenti biologici.

In effetti gli studi fanno vedere una correlazione tra carenza di vitamina D e aumento dell’ansia e in questo studio osservazionale si è visto che le donne incinta con carenza di vitamina D hanno la possibilità di sviluppare ansia e depressione post parto molto maggiore rispetto a chi ne ha un buon livello.

In questo studio in cui si è data una supplementazione di vitamina D alle donne durante la gravidanza si è visto che hanno avuto meno difficoltà e sintomi depressivi.

Riassumendo

La vitamina D è un ormone che ha dei recettori in tutte le cellule e quindi la sua carenza può interferire con tutto il sistema organico. Essa è essenziale per prevenire la perdita di massa ossea, ridurre il rischio di cancro, di diabete di tipo 2, per ridurre le infezioni, il rischio di depressione e malattie cardiovascolari.

Non è la pillola magica che farà sentire di nuovo giovani come a vent’anni, ma sicuramente se si soffre di una carenza potrebbero manifestarsi tali sintomi molto comuni. Sempre meglio fare un esame del sangue, in particolar modo a gennaio o a febbraio, proprio per vedere come si comporta l’organismo nei periodi più difficili.

Prima di ricorrere alla supplementazione si può risolvere la carenza di vitamina D con la nutrizione. Quindi é bene mangiare grassi sani come quelli dentro al pesce o che si possono trovare nei funghi essiccati al sole. Ma sempre molto importante è l’esposizione al sole che oggi per una persona media italiana deve essere almeno di 30 minuti al giorno a prescindere dalla latitudine in cui ci si trova.

Come regola generale vi invito a mangiare all’aperto o a farvi una passeggiata dopo pranzo proprio in quelle ore in cui il sole è più alto, in quelle ore in cui è più facile prendere i raggi del sole.

Lo staff vi lascia sempre Inpienasalute con l’augurio di rivederci presto con un altro articolo!

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