Testosterone basso: 7 sintomi di una mancanza
Testosterone basso: 7 sintomi di una mancanza – Salve a tutti! oggi parliamo del motore ormonale che spinge gli uomini (e non solo) e delle problematiche legate alla sua carenza: il testosterone!
Parliamo di quell’ormone così speciale che determina tutti i caratteri maschili, che fa crescere i muscoli, le ossa, e allarga le spalle.
E’ il responsabile dei peli maschili sul petto ed è fondamentale per la prestazione sessuale!
In realtà anche nella donna la giusta quantità di testosterone è essenziale.
Ovviamente non farà venire i peli sul petto ma è utilissima per rinforzar le ossa e mantenere la massa muscolare.
La carenza di questo importante ormone ha delle conseguenze peggiori di non sentirsi più maschio e virile, di non avere tutti quei caratteri maschili di cui tanto ci si vanta.
La carenza di testosterone può infatti portare a scompensi metabolici gravi e indurre obesità, ad un aumentato rischio di diabete e a malattie cardiache.
Diventa importante conoscere e distinguere bene quali sono i segnali che l’organismo trasmette quando si ha una carenza di testosterone.
E’ essenziale capirlo prima che il danno sia fatto e sia effettivamente troppo tardi!
Quindi in questo articolo andiamo a vedere i 7 segnali che l’organismo umano comunica segnalando livelli bassi di testosterone che magari valgono la pena di una visita andrologica.
Ci rivolgiamo anche a tutte le donne che sono più attente ai sintomi dei mariti, che spesso si trascurano e fanno finta di niente. Tante volte il partner è il primo ad accorgersi che qualcosa non funziona.
Testosterone: mancanza e sintomi – I 7 sintomi di allarme
Faremo un percorso in crescendo, partendo dal sintomo meno grave al più alto, quello più evidente che deve subito far accendere il campanello d’allarme.
Il testosterone è l’ormone maschile per eccellenza.
E’ infatti prodotto nei testicoli e ha un picco esponenziale nella fase puberale che poi lentamente decresce dopo i 30 anni.
I livelli iniziano a scendere sempre di più fino a ritrovarsi a 60/70 anni con dei livelli troppo bassi che possono arrecare disturbi anche gravi.
E quindi se ancora purtroppo non si è trovato il modo di arrestare il tempo che scorre, sicuramente ci sono dei sistemi per evitar di soffrire la mancanza di testosterone.
Quali sono allora questi segnali da tenere sotto controllo?
Il primo segnale può arrivare dall’epidermide, ovvero la pelle. E’ un segnale meno frequente, ma ci si potrebbe ritrovare con una pelle molto secca e debole con conseguente caduta di peli localizzati in determinate aree del corpo.
Il secondo sintomo è già un po’ più frequente e deve fare riflettere perché potrebbe portare a conseguenze molto pericolose per la salute. Parliamo della debolezza ossea.
Una debolezza che lentamente fa piegare in avanti il busto e fa abbassare visibilmente l’altezza.
Le vertebre si schiacciano e si può andare incontro a fratture multiple o cedimenti per esempio vertebrali o all’anca. E ciò succede non solo a causa di vecchiaia ma proprio per una carenza di testosterone.
Un terzo segno collegato anche alla debolezza ossea, riguarda la fiacchezza muscolare. Ed è una caratteristica di cui ci si può accorgere nel quotidiano.

Magari prima si faceva sport e con gli amici si andava a fare tennis o a giocare a calcetto.
Adesso si comincia a notare che non è più facile inseguire la palla come una volta, di essere più deboli.
Anche a casa, i piccoli gesti quotidiani in cui necessitava un po’ di forza, come aprire un barattolo, sono diventati difficili.
La stanchezza fa passare la voglia anche di fare una semplice corsetta o un semplice salto in agilità.
Si fa il doppio della fatica nel salire le scale e ci si abitua ad andare sempre in ascensore.
Avere un basso tono muscolare porterà anche a fare molta più fatica in generale e a diminuzione di peso anche se si segue lo stesso regime alimentare.
Si tenga presente che il 70% delle persone che ha una carenza di testosterone è obesa
Il sintomo che segue è un po’ la piaga del ventunesimo secolo.
E’ più brutto rispetto agli altri, un po’ più difficile da gestire ma a maggior ragione deve essere l’ennesimo input per una visita dall’andrologo.
Ci sono situazioni in cui non è così raro vedere uomini con bassi livelli di testosterone soffrire di depressione.

Si comincia a trascurare prima la propria persone e poi gli effetti più cari.
Non si ha più voglia di fare niente, di uscire di casa e non diverte più stare in compagnia e si comincia a vedere tutto grigio e si è sempre tristi.
Recenti studi hanno dimostrato che una terapia di testosterone ha degli effetti molto più positivi degli antidepressivi e integrare con del testosterone aumenta anche i livelli di serotonina.
Al terzo gradino del podio abbiamo uno dei sintomi che deve sicuramente mettere in allerta. Un basso livello di testosterone influenza negativamente l’attenzione e l’energia che si ha durante la giornata.
Se ci si rende conto che il lavoro diventa pesante, che si è perso quello smalto, quella lucidità ed energia che normalmente si è sempre avuto non si deve dare sempre la colpa al fatto che si sta invecchiando.
La verità è che se si ritornasse ad avere dei livelli di testosterone adeguati ritornerebbe tutto esattamente come prima.

Al secondo posto di questa speciale classifica di attenzione, vi è un sintomo veramente molto comune e sottovalutato in tutte le persone con un basso livello di testosterone: la continua fatica fisica che aumenta specialmente la sera.
E non parliamo di una stanchezza occasionale dovuta alla cena abbondante o alla giornata di lavoro particolarmente intensa.
Se vedete che da qualche sera a questa parte appena finita la cena si sente forte il richiamo della poltrona e si stramazza davanti alla televisione perché non si hanno più energie e la situazione si ripete giorno dopo giorno, il problema dovrebbe essere attenzionato probabilmente da uno specialista.
La mancanza di testosterone potrebbe essere in agguato.
E siamo arrivati al Re di questa classifica. Al primo posto troviamo una delle evidenze maggiori che un buon medico può collegare a livelli bassi di testosterone o che qualche cosa non funzioni come dovrebbe.
Testosterone: mancanza e sintomi – Al primo posto troviamo la mancanza di desiderio sessuale.

Testosterone: La mancanza di libido potrebbe magari iniziare come una cosa subdola.
Non è così evidente da rendersene subito conto.
Si continuano ad avere erezioni ogni tanto e la cosa si ferma lì, come se fosse tutto normale.
Se anche il partner inizia a lamentarsi che in camera da letto l’unica cosa che si accende è sempre la televisione, forse sono presenti tanti piccoli indizi che devono far capire che c’è qualcosa che non va.
Con questo ricordiamo a chi soffre di un abbassamento dei livelli di testosterone di non farsene una colpa.
Non si diventa meno virili o meno maschi se questi livelli sono bassi!
Semplicemente hai un abbassamento di questo ormone che ti sta portando delle conseguenze che nella maggior parte dei casi se attenzionati con cura possono essere ripresi in tempo.
Per cui non c’è niente di male ad ammetterlo e ad andare dal medico per un consulto serio e una possibile cura. Il medico di base o l’andrologo possono aiutare con una semplice terapia o delle precise indicazioni.
L’andrologo al primo incontro potrebbe presentare un questionario con delle domande.
Se il test risultasse positivo potrebbe dare un’indicazione al medico di una presenza di bassi livelli di testosterone. Si proseguirà con degli esami del sangue specifici per questo ormone che andranno a valutare la situazione in termini numerici.
Purtroppo a volte i risultati non sono proprio chiari e possono nascere dei falsi positivi. Diversi laboratori possono interpretare gli stessi dati in modo diverso.
Il testosterone potrebbe unirsi a delle proteine che si chiamano sex hormone binding protein ovvero proteine che si uniscono agli ormoni sessuali.
E quindi anche se presenti in quantità adeguata nel sangue, potrebbero comunque essere presenti sintomi di carenza ed è per questo che la cosa importante è misurare la quantità di testosterone libero nel sangue. Questo tipo di esame mette in evidenza l’ormone libero che gira nel sangue e che non ha collegamento con nessuna proteina che ne riduce o ne inibisce la funzione attiva.
Come regola generale se il testosterone è inferiore ai 200 nanogrammi per decilitro allora i livelli sono molto bassi. Normalmente in un soggetto sano i livelli sono in un range intermedio che va tra i 400 e i 1.000ng per decilitro.
Ovviamente più sei giovane e più i tuoi livelli dovrebbero essere vicini ai 1000
Col passare degli anni invece potrebbero scendere verso i 400 ma comunque essere nella norma per la fascia di età.
Se invece si ricade proprio in quella fascia tra i 200 e i 400ng, che cosa succede?
In questi casi sono proprio i sintomi a darci delle risposte. Si potrebbe avere 400ng/dl di testosterone nel sangue, e quindi essere in un range nella norma, ma avere tutti i sintomi descritti prima e quindi sicuramente aver bisogno di un’integrazione.
Testosterone: mancanza e sintomi – Soluzioni pratiche
Ma veniamo adesso alla parte pratica, poniamo il caso che effettivamente i livelli di testosterone siano bassi e ci siano tutti i sintomi descritti fin qui. Cosa si può fare realmente per invertire la rotta in modo pratico?
Ci sono tante cose che si possono fare in modo naturale per aumentare questi livelli di testosterone.
Purtroppo però non sono stati ancora trovati cibi utili allo scopo. Esistono però delle situazioni in cui la dieta può portare ad un abbassamento ormonale nei casi di sovrappeso e di aumento del grasso viscerale

Il grasso viscerale oggi è conosciuto come un vero e proprio organismo. Una specie di organo che produce degli ormoni particolari. Esiste un enzima l’aromatasi che trasforma il testosterone (ormone maschile per eccellenza) in estrogeni, ormoni femminili.
Questa è una situazione molto comune nelle persone obese sia maschi che femmine
I maschi adulti hanno poco livello di testosterone se sono in sovrappeso e quindi sviluppano delle caratteristiche femminili come le mammelle tipiche della donna.
Di contro, le donne che hanno poco testosterone (o troppo poco rispetto alla loro necessità) possono andare incontro a fratture vertebrali, a debolezze muscolari o anche quei disturbi tanto comuni nella donna come l’endometriosi, caratterizzati da un eccesso di estrogeni.
Non sorprende che l’80% dei diabetici presentino bassi livelli di testosterone.
Fare uso di sostanze stupefacenti come eroina, metadone o anche pillole antidolorifiche in maniera massiccia e continuativa, va a influenzare la ghiandola pituitaria nel cervello e riduce la quantità di testosterone che viene rilasciata dai testicoli.

Lo stesso effetto negativo lo troviamo nei fumatori cronici di marijuana. Per cui se da una parte è ormai risaputo che fumare marijuana produce in alcuni casi clinici effetti benefici per combattere i dolori, dall’altra ha delle conseguenze a livello ormonale.
Anche l’alcol ha un’influenza molto negativa nella produzione di questo ormone. esso infatti va a lesionare il fegato che produce queste proteine che si collegano al testosterone inibendolo e non permettendogli di funzionare come dovrebbe.
Inoltre, esiste la ghiandola pituitaria che ha il compito di inviare direttamente al cervello il messaggio per produrre il testosterone ai testicoli, mettendo in circolo gli ormoni luteinizzanti.
Testosterone: mancanza e sintomi – Conclusioni
Senza andare oltre, basti sapere che alcuni farmaci e sostanze farmacologiche influiscono in tutto l’organismo e in questo caso potrebbe risentirne proprio l’organo genitale maschile a livello delle tue prestazioni sessuali e di tutti gli altri sintomi di cui abbiamo parlato.
Vi sono poi altre situazioni legate a traumi sportivi subiti direttamente ai testicoli o magari anche un cancro che ne inficia le capacità di produzione ormonale.
In queste situazioni si tenga sempre presente che dieta, esercizio fisico, digiuno intermittente e giusta dose di sonno sono tutti metodi naturali per ritornare a livelli adeguati.
Non c’è dubbio che in situazioni di particolare emergenza, avere un’integrazione con pillole, cerotti o con delle infiltrazioni di testosterone possa veramente essere utile e consigliato fare.
Non è ovviamente scopo di questo articolo consigliare testosterone a tutti, come può succedere in certi ambienti di fitness, in cui la gente in breve tempo vuole diventare sempre più grossa abusando di questi e altri particolari ormoni.
Ma in un uomo di 60/70/80 anni che fa fatica e presenta parte o tutti i sintomi sopra citati, e magari non riesce a compensare con la dieta e tanto meno con l’esercizio fisico o non trova altre soluzioni perché magari ha avuto un cancro ai testicoli, l’hanno operato alla prostata e quindi i suoi livelli di testosterone sono sempre bassi, si consiglia di andare dall’andrologo.
Si può sempre iniziare una terapia di testosterone perché i benefici che porterà sono sicuramente maggiori dei possibili effetti collaterali che possono portare le terapie farmacologiche.
Testosterone: mancanza e sintomi – Ancora una volta i farmaci e la medicina sono delle armi a doppio taglio
Bisogna sapere quando usarli bene, ed evitarli il più possibile se possiamo perché è sempre meglio cavarsela con le proprie armi naturali e solo in determinati fare ricorso a loro.
Con questo non è il caso di demonizzarli ed è bene tenerli presenti perché in determinati casi possono salvare la vita.
Bene, l’articolo termina qui con l’augurio che sia stato una fonte di importanti informazioni utili che non solo hanno reso più chiaro il problema, ma che abbiano anche allargato la visione di possibili soluzioni.
Come sempre se vi è piaciuto l’articolo, condividetelo con chi pensate possa interessare l’argomento.
Per il momento è tutto, e alla prossima!
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