Prevenire Ictus e Alzheimer | Ecco i cibi giusti

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I cibi giusti per la salute cerebrale ed evitare Ictus e Alzheimer
Quando soffri di un problema al cervello o al tuo sistema nervoso non è solo un problema esterno da combattere e da curare con qualche medicina. E’ la tua stessa essenza che è messa a dura prova!

Oggi in Italia ogni anno tra 50 e 100 mila persone muoiono di problemi come l’ictus e il morbo di Alzheimer

Sono le due patologie più comuni per quanto riguarda i problemi cerebrali e al sistema nervoso.

Non sono malattie come tante altre, sono malattie molto severe per il paziente ma soprattutto per chi deve prendersene cura.

Si inizia a perdere la memoria e un giorno ti ritrovi in mezzo alla strada e non sai più come tornare a casa!

Così finisci per arrabbiarti senza motivo, a tirare le cose addosso agli sconosciuti e a volte addirittura puoi finire con degli atteggiamenti aggressivi e pericolosi finendo per picchiare o mordere qualcuno che cerca di aiutarti.

La scienza, soprattutto la branca alimentare, ci sta insegnando l’importanza che una dieta sana ha nel prevenire questo tipo di malattie.

Una dieta in grado di prevenire le malattie degenerative a livello cerebrale non è semplicemente utile per un anziano di 60/70 anni ma è essenziale per chi vuole arrivare a 50/60 anni sano e per chi vuole godere anche in gioventù di una mente lucida, allegra e serena.

Questo articolo oggi è un faro di speranza per chi volesse fare luce su delle malattie molto comuni di cui purtroppo non c’è una cura ma che si possono prevenire: l’ictus ischemico ed emorragico e il morbo di Alzheimer.

Andremo insieme a capire di cosa si tratta, quali sono le cause ma soprattutto vi darò consigli pratici da mettere in moto subito con dei cibi precisi per curarti e prevenire questo tipo di problema.

Ti suggerirò una spezia che sicuramente anche voi conoscerete e che se introdurrete nella vostra dieta vedrete gli enormi benefici che apporterà per la funzione della testa e per il miglioramento del cervello.

Prima di tutto affrontiamo il tema dell’ictus ischemico.

Una situazione in cui i piccoli vasi sanguigni portano l’ossigeno al cervello, si chiudono e bloccano smettendo di portare questo nutrimento essenziale all’organo.

Un giorno improvvisamente ti puoi trovare per terra senza la capacità di muovere un braccio, una gamba e magari senza nemmeno la capacità di esprimerti attraverso la parola.

Magari ti sarà già capitato di vedere qualcuno per strada che si muove male, che si trascina o ha un braccio tenuto piegato, storto che non riesce a camminare in maniera spontanea.

Ecco, quelle sono tipiche conseguenze di un ictus che può prendere metà del tuo corpo. Se l’ischemia colpisce il lato sinistro sarà il lato destro a non riuscire più a funzionare e viceversa se colpisce il lato destro sarà tutto il lato sinistro che non riuscirai più a controllare.

Purtroppo l’ictus può colpire anche le aree del linguaggio ed è lì che iniziano veramente le sofferenze.

Vi trovereste in situazioni in cui vorreste esprimervi ma non ci riuscirete. Ci riuscite nella vostra testa ma la bocca non è più connessa e non si riesce più a comunicare.

Se l’ictus è un problema improvviso il morbo di Alzheimer arriva invece lentamente.

Il motivo è legato a delle piccole placche amiloidi che invece di formarsi nei vasi sanguigni si formano direttamente nel tessuto cerebrale andando con gli anni a ridurlo sempre di più.

Il morbo di Alzheimer è una malattia emotivamente logorante. Non è un problema solo tuo ma principalmente di chi si prenderà cura di te, perché una volta che perderai il controllo della tua mente diventerai anche irriconoscibile per chi ti ha amato per tanti anni.

Ma come possiamo combattere la degenerazione a livello cerebrale? qui arrivano le buone notizie.

Abbiamo bisogno di abbassare la pressione arteriosa e di ridurre l’ossidazione cerebrale dei radicali liberi.

E come si fa? Con le fibre!

Principalmente le fibre  delle verdure, della frutta, dei cereali integrali che sono essenziali per la nostra salute.

Non si tratta semplicemente di migliorare la mobilità intestinale. Spesso associamo il fatto di mangiare fibre ad andare più facilmente in bagno.

Cosa verissima in realtà: mangiare tante fibre quotidianamente riduce sicuramente la possibilità di contrarre il cancro al colon, al seno, a una riduzione del rischio di soffrire di diabete di tipo 2 e ovviamente a una riduzione del rischio di soffrire di ictus ischemico.

Questa era la buona notizia. La cattiva notizia però è che solo il 5% degli italiani raggiunge questa quantità di fibre quotidiane raccomandate dalle linee guida internazionali!

Eppure ci basterebbe semplicemente aumentare di 7g di fibre al giorno la tua dieta quotidiana per ridurre del 7% il rischio di avere ictus.

Esatto la matematica ogni tanto gioca con i numeri, sembra ci sia proprio una proporzione diretta 7 in più per avere 7  in meno.

All’atto pratico ciò significa mangiare bene sin dalla prima colazione. Ecco allora che ti consiglio due alimenti ricchi di fibre e antiossidanti. Parlo dei mirtilli rossi, ricchi anche in flavonoidi che sono dei potenti antiossidanti accompagnati da avena integrale.

Prevenire Ictus e Alzheimer: I cibi giusti per la salute cerebrale
Fibre

Facciamo sempre attenzione a ciò che compriamo, ho detto avena integrale, quella con la parte esterna ancora intatta. Purtroppo molto spesso nei supermercati vendono già la parte interna, processata, senza buccia. E ciò va a togliere tutto il reale nutrimento di questo cereale.

Prendi proprio il fiocco intero che è piallato e per questo appare con una forma appiattita, allungata ma che ha al suo interno contiene tutte le fibre di cui si ha bisogno e che aiuta realmente a fare il cambio, ad aumentare l’apporto di fibre quotidiane che tanto fanno stare bene.

Ma se è anche vero che un ictus ischemico è una cosa rarissima nelle persone sotto i 45 anni è pur vero che la correlazione fra fibre e benessere parte proprio dalla tenera età.

Esiste uno studio olandese di qualche anno proprio ben fatto che prende in esame bambini piccoli e li segue per 24 anni fino alla gioventù fino a quando diventano adulti.

Così facendo hanno monitorato la quantità di fibre che questi bambini hanno assunto in tenera età creando un impatto diretto a 14 anni sul loro flusso cerebrale e sulla quantità di ossigeno che riceveva il loro cervello.

Non è quindi un problema della terza età né l’ictus né l’Alzheimer

In realtà è un problema che coltiviamo e coviamo dentro di noi fin da quando iniziamo con le buone o le cattive abitudini della giovane età.

Ne ho già parlato in altri articoli e quindi qualcuno sa che sono un amante della frutta, della verdura e dei cibi integrali! E sappiamo anche quanto è faticoso con alcuni bimbi farglieli piacere.

Perché allora non approfittare dei colori collegandoli ai loro supereroi!

E’ stato condotto uno studio sulla persuasione umana in tenera età che ha visto in maniera simpatica come basta applicare l’etichetta di un supereroe a una mela per farla diventare più appetibile in modo tale che il bambino abbia più voglia ed effettivamente ne mangi di più!

Ma vuoi proprio fare il salutista e cerchi come me il meglio del meglio?

Prevenire Ictus e Alzheimer: I cibi giusti per la salute cerebrale

Per avere una salute di ferro per ridurre drasticamente il rischio di avere problematiche come ictus e Alzheimer queste sono le quantità di fibre quotidiane consigliate dagli esperti che ognuno di noi dovrebbe assumere nel quotidiano.

Almeno 25 grammi al giorno di fibre solubili ovvero quelle fibre che si sciolgono in acqua e che si trovano appunto nell’avena, nei frutti rossi o anche nelle noci o la frutta secca in generale e nei legumi.

Inoltre, almeno 47g al giorno di fibre insolubili ovvero quelle che non si sciolgono nell’ intestino e poi le butti fuori attraverso la defecazione. Queste le puoi trovare principalmente nei cereali integrali e nelle verdure a foglia verde.

E poi naturalmente non può mancare la regina della Vitamina C: l’arancia!

Le arance sono ricche in esperidina un fito nutriente che ha una qualità speciale: abbassa la pressione sanguigna, dilata i vasi sanguigni e permette al sangue di arrivare più facilmente in tutti i tessuti a livello corporeo.

Questa caratteristica non può che fare bene al nostro cervello e alle funzioni cognitive.

Ma c’è anche un altro aspetto, un po’ speciale, che riguarda le arance. Per te che magari soffri di geloni alle mani, soffri più facilmente il freddo.

Un esperimento molto curioso ha preso come campione una serie di donne che soffrivano di geloni che avevano spesso freddo alle mani per cattiva circolazione.

Hanno dato ad alcune donne delle pillole di esperidina e ad altre invece delle pillole placebo. Dopo aver preso le pillole le mettevano in un ambiente freddo e questi scienziati (anche un po’ birbantelli) le mettevano anche con le mani dentro una soluzione di acqua e ghiaccio.

Succedeva allora che chi mangiava prima l’esperidina e l’arancia aveva una resistenza molto maggiore e resisteva al freddo per un tempo molto più lungo rispetto invece a chi non ne assumeva.

Una curiosità.
Chi secondo voi, tra le persone che assumevano l’esperidina in pillole e le altre che invece prendevano una spremuta d’arancia hanno ottenuto i risultati migliori…?
Naturalmente chi aveva preso l’arancia! Perché ancora una volta la frutta e la verdura non sono buone solo per il principio attivo che contengono.
E’ tutto il pacchetto completo che fa la differenza!

Per cui sì ai fito nutrienti che vanno bene, e se devi proprio puoi anche assumere integratori. Ma se vai direttamente alla fonte i benefici sono ancora più grandi.

Altra problematica è la carenza di potassio.

Altra situazione in cui aumenta il rischio di avere problemi a livello cerebrale.

In particolar modo in relazione all’ictus quando aumentiamo la nostra assunzione di potassio di 1.500g in più al giorno, si riduce fino al 21% il rischio di contrarlo.

Ma dove possiamo trovare il potassio in natura?
Prendiamo una pianta qualsiasi, facciamola bruciare fino a quando non diventi cenere, dopodiché mettiamola a bollire in acqua e tiriamo via tutta la parte della cenere.
Quello che ci rimane è proprio il potassio!

Questa pratica ha radici molto lontane.

Nel 1807 infatti il primo chimico inglese che riuscì a scoprire questo minerale essenziale lo chiamò  “pot ashum=pot ash” dall’inglese pot=pentola e ash=cenere.

Ovvero le ceneri che rimangono sul fondo della pentola dopo tale procedimento. Geniale, non trovate?

Anche l’uomo primitivo faceva meglio di noi raggiungendo fino a 10.000 mg di potassio al giorno! Ma oggi ahimé la notizia triste è sempre quella che la maggior parte degli italiani non raggiunge neanche la metà di questa quantità giornaliera.

Quindi, il primo alimento che ci viene in mente pensando al potassio è naturalmente la banana, non è vero? Sì lo sappiamo tutti, le banane sono ricche in potassio. Ma è vero fino ad un certo punto.

Le banane si piazzano solo al 1600° posto della classifica degli alimenti contenenti potassio. Per cui dovresti mangiare decine di banane al giorno per raggiungere quella soglia ideale!

Ci sono invece fonti migliori come la verdura a foglia verde, i fagioli, le patate dolci soprattutto cotte con la buccia perché è questa che contiene i maggiori nutrienti.

Oggi tanti specialisti iniziano a guardare all’Alzheimer non tanto come una patologia degenerativa ma come una problematica legata al sistema cardio respiratorio.

Se vogliamo un cervello sano dobbiamo avere un cuore sano, dicono gli esperti. Proprio perché come per un problema ischemico, come per un infarto, anche l’Alzheimer è una conseguenza di una cattiva ossigenazione al cervello.

Sì, è vero che esiste una certa affinità genetica.
Se vostro nonno ha sofferto di Alzheimer e così anche vostro padre ha avuto lo stesso problema, per la genetica è più probabile che anche voi possiate contrarlo.

Eppure che dire di quelle persone che si sono spostate magari dall’Africa e sono andate a vivere negli Stati Uniti  o dalla profonda campagna del Sud Italia sono andati a vivere in città come Milano? In queste persone è cambiato qualcosa nella loro aspettativa genetica.

Prevenire Ictus e Alzheimer: I cibi giusti per la salute cerebrale
Junk Food

Gli africani che normalmente non soffrono di questa patologia vanno negli Stati Uniti e iniziano a mangiare il junk food statunitense e si è riscontrato un aumento del morbo di Alzheimer e dell’ictus ischemico in maniera paragonabile agli americani che sono nati lì!

Stessa cosa può capitare al contadino che vive nell’entroterra italiano e mangia del suo lavoro e che poi si trasferisce in una grande città, magari industrializzata.

Voglio concludere questa rassegna con una speciale soluzione che qui vi presento: una bevanda a base di zafferano che potete bere con all’interno anche i pistilli della pianta.

Hanno l’effetto uguale al farmaco nel ridurre e nell’abbassare i sintomi dell’Alzheimer!

Con questo non voglio dare false speranze, non si guarisce dal morbo di Alzheimer, si può solo prevenire. Ma usiamo lo zafferano! Prendete i pistilli (meglio della polvere) metteteli a bagno per qualche ora e poi versateli sul minestrone.

Usiamolo sano, nei decotti, nei minestroni o nei risotti, l’importante che si usi e tanto!

Lo zafferano è un fiore un po’ come il fiore d’ibiscus che anche lui ha delle caratteristiche eccezionali ma leggermente diverse che sono perfette per chi sta soffrendo di Alzheimer.

Gli stai dando un farmaco quando gli dai dello zafferano. E’ un farmaco però che non ha controindicazioni.

I farmaci più comuni che si usano per l’Alzheimer possono far venire vomito, nausea, debolezza muscolare o rush cutanei e tante piccole problematiche che si sommano a una situazione già difficile.

Iniziate a guardarvi intorno quando andate al supermercato, a entrare in quei negozi sotto casa di spezie di cibi macrobiotici.

C’è ormai tanta gente che soffre di questo problema ed è veramente brutto trovarsi in una situazione come questa.

Affrontare un percorso degli anni di fianco a una persona che sta soffrendo di degenerazione mentale e demenza senile.

Bastano piccoli accorgimenti per prevenirlo in tempo. Tutti insieme possiamo cambiare di poco e in meglio la nostra cultura alimentare. Mangiamo più spesso la verdura, la frutta, i cereali integrali!

Se ci abituiamo tutti cambierà anche la società!

I ristoranti ci proporranno dei cibi più sani!

Andremo tutti a prendere i nostri figli a scuola alle 4 e mezza con una bella banana, una bella arancia o una patata dolce e i bambini non si sentiranno diversi, ma condivideranno tutti la stessa gioia e lo stesso sapere.

Spero caldamente che questo articolo vi sia piaciuto e abbia fatto riflettere.

Sentitevi liberi di condividerlo e a presto!

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