Digiuno intermittente: cosa evitare se hai superato i 40
Digiuno intermittente: cosa evitare se hai superato i 40 – Oggi affronteremo una tematica interessante che riguarda sempre la salute del nostro corpo e in particolare l’alimentazione.
Il digiuno intermittente è uno strumento potente ed efficace per perdere peso e migliorare la propria salute.
Essendo però uno strumento così potente può portare anche ad alcuni problemi
Bisogna quindi saperlo introdurre nel modo giusto e saperlo gestire con attenzione specialmente se si è superata la soglia dei 40 anni e la tua salute non è al top.
In questo articolo andremo a parlare degli errori più comuni che una persona dopo i 40 anni può fare se inizia il digiuno intermittente.
Chi pratica il digiuno intermittente lo fa soprattutto come stile di vita in grado di migliorare la propria salute per ridurre il rischio di malattie e anche per perdere peso e iniziare a bruciare grassi.
Ci sono però delle situazioni in cui il digiuno intermittente non è indicato e bisogna stare attenti e non commettere errori che possono portare a conseguenze spiacevoli.
Il primo errore che si commette molto spesso è quello di pensare che il digiuno intermittente vada bene a tutti.
Senza dubbio saltare un pasto non è una tragedia e non c’è bisogno dell’assistenza di un medico se ogni tanto si salta una colazione o una cena.
Ci sono però determinate persone che magari hanno già in partenza dei deficit nutrizionali a livello di carenze vitaminiche, di minerali o problemi ormonali o ancora di metabolismo etc..
A queste persone sconsiglio vivamente di iniziare un digiuno intermittente senza consultare un medico o un buon nutrizionista.
Ad esempio, per una persona con ipotiroidismo che è dovuto spesso a una carenza di minerali, cominciare col digiuno intermittente non fa altro che sottrargli ancora di più i minerali di cui avrebbe tanto bisogno.
Quindi mi sento di consigliarvi di usufruire delle conoscenze di un dietista o nutrizionista prima di immettervi in questo nuovo stile di vita e togliersi qualsiasi dubbio.
Un secondo errore molto comune è non mangiare abbastanza calorie.

E diventa ancora più problematico proprio sopra i 40 anni perché sappiamo tutti che quando hai 20/25 anni si fanno pranzi abbondanti, si ha sempre fame, si bruciano tantissime calorie grazie al movimento e grazie al fatto che si ha un metabolismo giovane.
Con il digiuno intermittente la persona tende lentamente a mangiare sempre di meno e si potrebbe finire a spizzicare cibo anche nell’ora in cui è giusto fare un pasto abbondante.
L’obiettivo del digiuno intermittente non è quello di ridurre le calorie ma di fare quel cambiamento metabolico e ormonale che ti insegnerà a bruciare i grassi!
C’è uno studio molto interessante che ha dimostrato che anche un digiuno di 24 ore porta il tuo metabolismo ad aumentare il tuo battito cardiaco e tale variazione dura fino alle 72 ore successive.
Ciò significa che digiunando 1 giorno si hanno benefici metabolici fino a 3 giorni.
Per questo motivo è inutile e controproducente fare digiuni prolungati e tantomeno trattenersi durante l’ora del pasto.
Infatti se c’è una cosa che è assolutamente da evitare in una persona che vuole perdere peso è proprio quella di rallentare il suo metabolismo.
Esiste uno studio fatto in persone molto sovrappeso che hanno partecipato a un programma famoso negli Stati Uniti chiamato The Biggest Loser
In questo studio persone obese si disponevano per un anno a perdere peso in maniera massiccia, riuscendo a perdere anche oltre i 50 kg!
Ma il vero scopo dello studio era di andare a controllare dopo 6 anni in che condizioni si ritrovano quelle stesse persone che parteciparono alla trasmissione TV.
Ebbene si scoprì che quasi tutti avevano recuperato almeno 30/40 Kg di quelli persi durante il periodo del programma TV.
D’altra parte si capì inoltre che il loro metabolismo 6 anni dopo era rimasto ridotto di 700 calorie quotidiane.
Il che stava ad indicare che se si attua una dieta troppo restringente, ipocalorica, costante nel tempo si rallenta molto il metabolismo e le alterazioni si ripercuotono nel tempo recuperando poi tutti i chili di troppo che si erano faticosamente perduti!
Quindi bisogna mangiare correttamente nella fase del pasto perché già la parte importante, la modificazione metabolica e ormonale, avviene al momento di saltare uno dei pasti.
Il terzo errore in cui si può incappare è quello di non mangiare sufficienti proteine.
Problema particolarmente comune nelle persone dopo i 40 anni perché si inizia ad avere un po’ meno gusto per la carne o per quei cibi ricchi in proteine.
Inoltre dopo i 40 anni inizia lo sviluppo della sarcopenia della perdita di massa muscolare che bisognerebbe quindi evitare.
Le indicazioni di massima sono di 1/2 g al giorno per peso corporeo. Per cui se si pesa 60/70 kg si dovrebbero introdurre tra le 70/100 g di proteine al giorno con il rischio che se non ne mangia abbastanza si va a perdere muscolo.
E le conseguenze di perdita muscolare sono tante: rallenterà il metabolismo, si farà fatica a perdere peso e vi sentirete più stanchi e con meno energia.
Si mette in moto quel sistema di anorexogenesi in cui il l’organismo non ricevendo abbastanza nutrienti si trattenga dallo spendere energie eccessive con conseguente pigrizia.
Quindi per evitare questa situazione è meglio aggiungere le giuste proteine alla dieta quotidiana perché è essenziale per la salute
Il quarto errore molto comune è quello di digiunare troppo a lungo
Anche in questo caso la restrizione calorica costante o il digiuno troppo prolungato non è poi così efficace come invece alternare i digiuni.
Più metti alla prova il tuo sistema e più lui si adatta o verso l’alto o verso il basso.
Bisogna sempre limitare i digiuni a un periodo ristretto.
C’è chi vuole mangiare sempre e non limitarsi mai allora può portare i digiuni a un periodo più lungo come i 5 giorni della dieta mima digiuno.
Dieta estremamente dura, porta a una riduzione calorica molto forte ma è comunque limitata a 5 giorni
Se si andasse avanti più di 5 giorni, anche 10/15/20 giorni, allora si andrebbe incontro a una grossa carenza in minerali e in vitamine a un tremendo abbassamento del metabolismo, con conseguenze negative a lungo termine.

Se già fai un digiuno giornaliero 16/8 la dieta mima digiuno è consigliabile 1 volta all’anno perché in realtà il vero obiettivo di un digiuno intermittente è quello di mettere il tuo corpo in difficoltà e fargli sentire un po’ di fame.
Infatti è proprio quando sente un pochino di fame che mette in moto tutti quei meccanismi di sopravvivenza che ti aiutano a ridurre il rischio di malattie ed attuare l’autofagia e a vivere più a lungo.
Se fate sempre il 16/8 tutti i giorni alla stessa ora e si salta sempre lo stesso pasto, il corpo alla lunga si adatta e non hai più questo beneficio di metterlo in difficoltà.
Se siete appena agli inizi, va benissimo iniziare magari saltando solo la colazione o solo la cena.
Ma se ormai è tanto tempo che si seguono questi ritmi è bene ogni tanto scuotere le abitudini per avere ancora più benefici
Così facendo si tiene il sistema attivo e capace di modificarsi portandolo a bruciare i grassi ed eliminare le tossine preparandosi a una vita duratura senza malattie.
Il quinto errore in cui potresti incappare è un errore di carenza
Prima di tutto carenza di acqua! è molto comune dopo i 40 anni non percepire più la sensazione di sete come prima arrivando a bere quando ormai si è abbastanza disidratati
L’altra importante carenza è l’assunzione di Vitamina D.
Uno studio molto interessante ci dice che per ogni 10 nano molecole di Vitamina D aggiunte c’è un consumo nel metabolismo basale di 13 chilocalorie in più.
Questo significa che assumendo Vitamina D il metabolismo accelera anche stando fermo.
Ne bruci di più di calorie anche stando fermo proprio perché nonostante il digiuno stai dando un messaggio attraverso la Vitamina D al tuo organismo che ci sono tutti i materiali tutte le molecole di cui ha bisogno e che quindi può continuare a bruciare.
Per finire il sesto errore e probabilmente anche il più grave è pensare che il digiuno intermittente sia una dieta quando non lo è!
Il digiuno intermittente è un sistema di mangiare per gestire i pasti.
Come dicevamo all’inizio c’è bisogno comunque di un piano alimentare, di capire cosa fa bene e cosa non va bene al tuo organismo perché poi quello che si mangia è come una medicina che influenza la salute, il carattere e il rischio di avere patologie.
Non iniziare mai un percorso senza l’assistenza di un professionista, sia esso medico o nutrizionista che ti insegni cosa è giusto cosa è sbagliato e quali sono i cibi adatti alla tua situazione
Oggi sempre più ricercatori e persone del settore indicano come non ci sia una dieta che vada bene per tutti ma c’è proprio bisogno di una specificità legata alla nostra genetica.
E’ un invito a farvi riflettere e condividere con voi quelle che sono le mie conoscenze per permettervi di darvi la consapevolezza quando poi siederete col medico di sapere di cosa si sta parlando.
Bene, per il momento è tutto! Spero abbiate trovato interessante l’articolo e se vi è piaciuto particolarmente, condividetelo e a presto!
