Come eliminare la cellulite in 5 passaggi

Condividi sui social!

Come eliminare la cellulite in 5 passaggi
Qual é l’incubo delle donne in qualsiasi età? La cellulite!

Sconosciuta agli uomini, è una delle problematiche più diffuse tipica del mondo al femminile. Almeno il 90% delle donne ne soffre mentre nessun uomo o pochissimi esemplari ne hanno mai sentito parlare. Per fortuna la cellulite non mette a rischio la salute di nessuno, e forse anche per questo il campo medico non ha ancora approfondito abbastanza.

In questo articolo si parla di cellulite, di che cos’è, quali sono le possibili cause e i trattamenti efficaci. Si mettano da parte tutte quelle creme che ormai hanno creato un business multimilionario per un trattamento a livello locale che poi spesso non funziona!

La cellulite è questa modifica della pelle che non è più liscia ma diventa rugosa e alterata. Viene spesso definita bitorzoluta o a buccia di arancia. Ci sono due o tre teorie sul perché si presenti tale alterazione.

La prima afferma che quando le cellule adipose sotto la pelle iniziano ad aumentare e a prendere volume, spingono il grasso ad uscire in superficie. Formano queste anse e successivamente degli avvallamenti all’interno tra una cellula di grasso e l’altra dando questa forma tipica alla pelle.

Altri imputano la causa a una cattiva circolazione e quindi che ci siano alcune cellule adipose che attirino verso di sé troppa acqua. L’acqua specialmente accumulata in zone dove c’è poca circolazione rimane lì, formando questi avvallamenti che si vedono in superficie.

Cellulite: come eliminarla in 5 mosse - cellulite

La terza ipotesi è quella infiammatoria, legata al fatto che quando si effettua un test medico per accertare la presenza di cellulite, si potrebbe sentire dolore. E quindi si é ipotizzato che alla base del problema ci siano anche delle situazioni infiammatorie sottostanti.

I 4 stadi della cellulite

  • Partendo dallo stadio più semplice e meno evoluto del problema, si nota l’alterazione della pelle solo quando la si stringe tra le mani o ad una contrazione muscolare.
  • Il secondo stadio è quando questa alterazione si comincia a vedere anche a riposo.
  • Nel terzo stadio c’è un aumento di questi avvallamenti a riposo ma molto maggiore rispetto allo stadio due.
  • Infine, il quarto stadio è quello più preoccupante anche se non mette a rischio la salute. Sono presenti delle vere e proprie alterazioni, visibili e brutte e che in effetti è quella fase di cui tutte le donne hanno paura.

Tutte le donne ne sono preoccupate perché è vero che può colpire più facilmente chi aumenta di peso, ma la casistica interessa anche le persone magre.

Le zone di maggiore evidenza del problema sono proprio collegate anche all’apparato femminile. Infatti la ritroviamo di norma sui fianchi, le cosce, a volte anche sotto il seno o sull’addome. E queste sono tipiche zone caratterizzate anche dalla femminilità e quindi dalla presenza di alcuni ormoni specifici proprio della donna.

Parlando di ormoni, in particolar modo di equilibrio ormonale, si può andare a capire come poter risolvere, prevenire e trattare in maniera efficace la cellulite. Nei reparti di dermatologia e gastroenterologia è un concetto molto conosciuto che può aiutare: ciò che è visibile all’esterno del corpo, nel caso la pelle, è lo specchio di quello che succede all’interno nell’intestino.

E’ un po’ come l’esempio del guanto di lana: all’esterno si presenta in un modo che é l’esatta riflessione di quello che si trova al suo interno rivoltando il guanto. La stessa cosa accade all’organismo. Se c’è qualcosa che non va all’esterno, un eczema, un eritema, dei brufoli, dei punti neri e anche la cellulite, qualche cosa non va bene in quello che mangiamo.

Bisogna quindi intervenire nella dieta e nella produzione di ormoni.

Gli ormoni, in particolar modo estrogeni, progesterone e testosterone, essenziali per la salute della donna, devono essere in equilibrio. Senza dubbio non si augura un eccesso di testosterone in una donna e quindi che sviluppi quei caratteri maschili come le spalle grosse, la barba o altre alterazioni visibili. E non sarebbe nemmeno buono una donna che abbia troppo poco testosterone come un alto livello di progesterone o di estrogeni.

Quello che però oggi si è capito sulla cellulite è che i livelli di ormoni sono determinanti. Uno dei fattori scatenanti della cellulite è la pillola anticoncezionale il cui effetto genera proprio l’aumentare di estrogeni nell’organismo.

In che modo agisce?
Gli estrogeni presenti nella pillola anticoncezionale inibiscono la produzione di ormone follicolostimolante e quindi bloccano l’ovulazione. Dare estrogeni a una donna aumenta la cellulite e la stessa cosa succede a un uomo con carenza di testosterone!

Gli uomini con un ridotto apporto di testosterone, con una tale deficienza sviluppano la cellulite. Negli uomini con ipogonadismo, con situazioni di post castrazione o dopo l’intervento della chemioterapia per rimuovere dei tumori può insorgere la cellulite. E quest’ultima aumenta con l’abbassarsi del livello di testosterone nell’organismo. Questo quadro dà un’idea ancora più chiara di quanto incida lo sbilanciamento ormonale sulla nascita della cellulite.

I trattamenti

I trattamenti proposti oggi per la cellulite sono diversi. Esiste l’approccio cosmetico con creme e massaggi, dall’altra ci sono i veri e propri interventi chirurgici come il laser o alcuni strumenti di percussione meccanica specifici dell’ambito medico.

L’utilità delle creme è scientificamente provata?
Uno dei componenti essenziali di tutte le creme è la caffeina. Si pensa che la caffeina abbia un effetto a livello circolatorio e aumenti la capacità di diuresi e quindi riduca il deposito di acqua a livello periferico avendo un beneficio anche sulla pelle.

Altro ingrediente comune nelle creme è lo 0,3 % di retinolo che è una sostanza che aiuta a ispessire la pelle. Il retinolo la rende più spessa e cerca di farla diventare più elastica, per ridurre l’effetto buccia d’arancia.

In realtà il retinolo porta a un effetto contrario e ha tanti effetti indesiderati. Può causare rossore della pelle, bruciore, secchezza e una maggiore sensibilità all’esposizione al sole. Queste creme, infatti, sono sconsigliate d’estate se si va a prendere il sole al mare.

Il tasto dolente delle creme arriva proprio quando si parla di risultati. A tal riguardo infatti, gli studi sono molto poco chiari e ci sono conclusioni miste e discordanti. Senza dubbio per notare i primi risultati servono almeno 6 mesi e tanti soldi spesi in creme e trattamenti.

Quando poi questi studi, che per la maggior parte sono finanziati dalle ditte cosmetiche che poi producono le stesse creme, affermano che la crema potrebbe essere efficace associata a un cambiamento dello stile di vita.

La medicina e la cellulite

La medicina invece propone delle terapie un po’ più aggressive. Da quelle che non vanno oltre la pelle a quelle che invece sono delle vere e proprie operazioni chirurgiche.

Cellulite: come eliminarla in 5 mosse - chirurgia invasiva
  • La criolipolisi, ovvero usare getti di aria o acqua freddissima, quasi congelata, per smobilizzare e migliorare la circolazione locale.
  • Gli ultrasuoni
  • La tecar terapia
  • Le onde d’urto

Tutte metodiche nate prima per curare altre problematiche muscolo scheletriche a livello ortopedico poi impiegate sulla cellulite. Tecniche impiegate per lo più per rompere i grassi e migliorare la circolazione sanguigna locale e permettere di avere una pelle liscia e tonica.

Le donne più coraggiose ma a volte anche le più disperate possono provare anche interventi invasivi

In tal senso le più conosciute sono le siringhe con diossido di carbonio utili sempre ad alterare la microcircolazione locale. La famosa liposuzione come anche la sub-cisione sono metodiche chirurgiche in cui da una parte o si va ad asportare le cellule di grasso in eccesso o si vanno a rompere a tagliare i setti tra una cellula di grasso e l’altra.

L’intervento è finalizzato ad evitare questa formazione di montagnette e affossamenti legata proprio alla tensione che c’è tra i setti e le cellule di grasso in eccesso.

I risultati? incerti, altalenanti e soprattutto poco chiari. Non esiste neanche uno studio che possa garantire che questo funzioni definitivamente.

Ci sono tante ombre purtroppo legate ad interessi economici.

Come ormai sarà palese, il problema di tutte queste metodiche proposte per combattere la cellulite è il fatto che nessuna di esse va a scovare la vera causa sottostante a tutte le problematiche locali.

Il massaggio sui glutei, sui fianchi, la crioterapia, l’operazione, vanno tutte ad agire in una situazione locale. Ma una cosa è certa e garantita ormai anche agli studiosi: una delle cause conclamate più comune è l’infiammazione sistemica da una parte e lo sbilancio ormonale dall’altra.

Per avere risultati bisogna lavorare su questi due aspetti in maniera specifica e precisa.

#1 – Idratazione

Oggi tantissimi studi dimostrano che la maggior parte delle persone non è correttamente idratata e spesso si beve solo quando si sente sete da un po’. Ma ormai la disidratazione è in stato avanzato!

Cellulite: come eliminarla in 5 mosse - idratazione

Diventa quindi importante abituarsi a bere due o tre litri di liquidi al giorno. A favorire frutta e verdura, in particolar modo verdura ricca di acqua, che possa arrivare al fabbisogno quotidiano in maniera ottimale.

Non ci sono segreti purtroppo, solo tanti inganni. Le sostanze alcoliche, ad esempio come vino e birra, non aiutano allo scopo ma all’opposto porteranno disidratazione. L‘alcol ha un effetto devastante sia perché disidrata sia perché sono calorie semplici che alterano il metabolismo. Si avrà così maggiore difficoltà a produrre quegli ormoni positivi che combattano il problema.

#2 – Infiammazione

Il secondo punto su cui lavorare è proprio l’infiammazione sistemica. E’ un problema legato al fatto che ci si abitua a mangiare alimenti di cui si può essere intolleranti anche senza saperlo. Latticini e cereali sono tra gli alimenti che portano più comunemente a delle reazioni allergiche.

La celiachia come l’intolleranza al lattosio sono così diffuse da arrivare addirittura al 50/70% in certe aree d’Italia. Le intolleranze possono essere asintomatiche, non vedersi a livello sanguigno o che senza reazioni eccessive ma può comunque alla lunga portare a delle infiammazioni.

Sonnolenza dopo pranzo, aria nello stomaco, fiacchezza ed affaticamento, sbalzi d’umore, anche senza essere celiaci potrebbero essere comunque sintomi di intolleranza ai cereali.

Magari non si è del tutto intolleranti al lattosio ma comunque si sta male e queste costanti infiammazioni creano quella che poi viene definita permeabilità intestinale.

Tale permeabilità intestinale porta alcune sostanze a entrare più facilmente in circolo nel sangue e a creare una reazione del sistema immunitario e conseguentemente un’infiammazione cronica generale.

Quindi la cellulite è un’infiammazione localizzata in parti del corpo come glutei e fianchi?
Probabilmente no, è un problema sistemico di alimentazione. Meglio evitare cereali e latticini che molto più comunemente portano a intolleranze e reazioni infiammatorie. A lungo andare anche la pelle, la cellulite e l’organismo tutto ne trarrà beneficio.

#3 – Controllare l’insulina

Se una delle cause della cellulite è l’aumento delle cellule adipose in una determinata zona sarebbe meglio ridurre l’assimilazione di grassi. La causa principale per cui una persona deposita grassi è quando ha degli alti livelli di insulina nel sangue. Questo ormone è direttamente collegato ai valori di glicemia nel sangue.

Cellulite: come eliminarla in 5 mosse - controllare l'insulina

Una dieta ricca di carboidrati raffinati, prodotti da banco che si trovano in panificio o nei supermercati e fatti con farina semplice, tra cui merendine e dolci vari, ma anche il pane, la pasta, i crackers e cereali portano ad avere picchi di glicemia.

Ne consegue una forte produzione di insulina, ormone che manda un messaggio chiaro alle cellule: “non bruciare grassi e assimilare il più possibile tutti questi zuccheri e convertirli in grassi”.

Ciò porterà ad ingrassare ancora di più. Sui motori di ricerca si trovano facilmente tabelle di cibi a basso indice glicemico.

#4 – Equilibrio ormonale

Oggi tantissime persone, comprese le donne, hanno carenza di testosterone libero nel proprio sangue. Come anticipato nella premessa, servono i giusti livelli di ormoni, non c’è bisogno di tantissimo testosterone, l’importante è avere valori neutri.

E quando una donna ha poco livello di testosterone quello che si crea è uno sbilanciamento.

Anche uomini che hanno problemi di scompenso di testosterone sviluppano la cellulite. E donne che prendono troppi ormoni femminili per evitare di rimanere incinta hanno uno sviluppo maggiore di cellulite.

Il testosterone nella donna è fondamentale per prevenire la cellulite, per evitarla del tutto oltre che ad essere più longevi e vivere qualitativamente meglio.

Ci sono tanti modi per migliorare i livelli di testosterone nel sangue.

Basta effettuare un facilissimo esame specifico del sangue prescritto dal medico, per capire quando gli equilibri migliorano. Aumentando il livello di testosterone si riducono quei tratti eccessivi a livello femminile tipici della donna ginoide. E con un eccesso di estrogeni di avere dei grassi accumulati solo in particolari aree che sono appunto i fianchi e le cosce.

E come si aumentano i livelli di testosterone? Il digiuno intermittente è uno dei sistemi più semplici. Non si tratta di fare una dieta dimagrante ma semplicemente di ridurre il periodo in cui si mangia.

Rimanere a digiuno per un periodo di 16/18/20 ore permetterà di aumentare e produrre i giusti livelli di testosterone.

#5 – Attività motoria

E per finire il quinto punto riguarda l’esercizio fisico. Come e quale fare?

Sul web si sentono tante cose. Le domande sono del tipo: è importante rinforzare specificamente una zona proprio per migliorare la circolazione a livello locale? e quindi nel caso di chi abbia cellulite, sui fianchi e sui glutei?

Se l’articolo è stato chiaro fino ad ora, no, non bisogna curare la cellulite a livello locale. Difatti non è a livello locale che si risolve il problema. E’ più generalizzato a livello ormonale e quindi anche gli esercizi devono essere globali.

In che mondo, dunque, si possono ottenere risultati seri?
Il modo più efficace è di fare esercizi HIIT ad alta intensità con sovraccarichi la mattina a digiuno. E’ importante farli a digiuno perché quando si esegue un esercizio a stomaco vuoto il muscolo va a richiamare i depositi di grasso al suo interno e brucia quelli.

Quando si è a digiuno sono già finito le riserve di glucosio e quindi l’organismo non ha più zuccheri da bruciare e con i grassi in deposito all’interno del muscolo stesso.

E cosa succede a fine allenamento?
Che il muscolo finisce i depositi di grasso e di zuccheri e li preleva da altre parti, soprattutto dove ha i depositi maggiori quindi magari proprio dai fianchi o dalle cosce.

Per cui si può e si deve allenare il fisico in toto, senza escludere alcun gruppo muscolare. L’organismo sa già dove recuperare le forze, ovvero dai depositi di grassi presenti già nel corpo.

Gli esercizi possono essere il sollevamento pesi, come gli stacchi da terra. Oppure sollevare pesi con le braccia o gli squat e gli affondi con le gambe. L’importante che lavori tutto il l’organismo specialmente a digiuno.

Un massaggio, la crioterapia tutto quello che interessa la zona locale non cambierà nulla.

Forse in apparenza si noterà qualcosa uscendo dall’estetista, ma non si smuoveranno mai i grassi localizzati sui fianchi. E’ attraverso un esercizio globale come può essere anche il nuoto o lo yoga che si arriverà ai risultati di cui si è parlato finora.

Conclusioni

Tirando un po’ le somme e riassumendo in breve:

  • la cellulite e lo stato della pelle sono lo specchio di quello che succede all’interno del corpo.
  • è determinato dalla dieta che si segue e dall’equilibrio ormonale.
  • le terapie locali lasciano il tempo che trovano e sembrano non funzionare. Ad oggi non ci sono ancora studi che possano garantire la terapia migliore sotto diversi punti di

Inoltre:

  • Bere tanta acqua idrata la pelle e aiuta a drenare.
  • Limitare l’infiammazione sistemica se si soffre di intolleranze al lattosio o ai cereali.
  • Abbassare i livelli di insulina nel sangue favorendo cibi a basso indice glicemico
  • Bilanciare i livelli di testosterone e progesterone evitando, se possibile, la pillola anticoncezionale. Si provi il digiuno intermittente per aumentare la produzione di testosterone.

Fare attività fisica in maniera globale ad alta intensità e se possibile a digiuno. Si smuoveranno i grassi in tutto l’organismo che andrà poi a recuperarli dove ha i depositi.

Bene, anche per questo articolo è arrivata la conclusione. Se vi è piaciuto condividetelo con amici e parenti, noi come al solito ci vediamo alla prossima!