Come eliminare le tossine depurandosi in casa
E’ difficile negare che purtroppo oggi viviamo in ambienti inquinati, sotto molti punti di vista. Che si viva in Trentino o in Sicilia, aria, acqua, cibo e tutto ciò che ci circonda è ricco di tossine di cui è meglio liberarsi.
Ciò che si respira tutti i giorni e ciò che ingeriamo con i cibi possono far entrare nel nostro organismo tossine che possono portare a malattie croniche.
Il motivo diventa semplice se immaginiamo una cellula come struttura portante dei tessuti umani. Ci sono due modi che possono intaccare la salute della cellula e portarla a degenerare: da una parte le tossine e dall’altra il deficit nutrizionale.
In questo articolo andremo a parlare delle tossine che entrano nell’organismo. Chiariremo i sintomi che provocano e di cosa si può soffrire a causa loro, ma soprattutto parleremo di come fare per eliminarle.
Le tossine possono entrare nell’organismo attraverso tre passaggi:
- la pelle, più difficile che accada perché protetta bene
- il sistema respiratorio, ovviamente da ciò che inaliamo
- e il sistema digestivo, attraverso ciò che si mangia e si assimila
Per quanto riguarda il sistema respiratorio, è molto importante per questo processo. Però, a meno che non si decida di spostarsi a vivere in luoghi più isolati, magari in montagna, non possiamo fare granché contro l’atmosfera e lo smog che respiriamo ogni giorno.
Le tossine invece che entrano nel nostro corpo attraverso l’alimentazione rappresentano spesso il problema principale di molte persone e sono quelle che possiamo gestire meglio e su cui applicare le maggiori modifiche.
Scopriamo adesso insieme che tipo di depurazioni si possono attuare per pulire l’organismo dalle tossine. Lo vedremo in un duplice modo: sia con un approccio medico che con degli strumenti da fare semplicemente in casa.
Respirazione
La depurazione del sistema respiratorio avviene attraverso un processo che prende il nome dal medico americano Proetz che lo ideò negli anni ’20 del secolo scorso.
In questo semplice procedimento ci si sdraia a pancia in su con la testa poco fuori dal lettino.
Il medico che esegue il trattamento inserisce una cannula in una narice e una pompetta che suziona l’acqua nell’altra.
Attraverso la cannula entrerà nel naso una soluzione salina che pulirà le cavità nasali e verrà poi risucchiato con la pompetta dall’altra parte.
Procedura utilissima per chi soffre di sinusiti, riniti allergiche e altri fastidi respiratori proprio per aiutare a respirare meglio col naso. E’ proprio nei seni paranasali che sedimentano quei virus che in un ambiente umido possono aumentare e riprodursi.
Se non si vuole andare dal medico ed effettuare la stessa procedura da casa, è possibile farlo con alcuni strumenti. Si utilizza sempre acqua e sale e con una piccola caraffa con un beccuccio apposito da inserire in una narice, si inclina leggermente la testa.
L’acqua entrerà in un seno nasale e uscirà dall’altra parte per forza di gravità. Questo tipo di manovra era già conosciuta millenni fa e riportata in auge ai giorni nostri dalla medicina ayurvedica.

Naturalmente non si ha bisogno di questa particolare procedura di pulizia qualora si respiri già bene col naso e le vie respiratorie sono sempre libere e pulite.
Chi solitamente respira con la bocca non solo non utilizza tutta la parte del naso ma a livello polmonare finisce anche per usare solo le parti superiori. Così facendo non permette all’aria di fluire in profondità e aumenta il rischio di infezioni polmonari.
Una respirazione profonda dal naso, in cui l’aria riempie tutti i polmoni ed esce completamente, è l’ideale per depurare i polmoni dalle tossine.
Alimentazione
Sebbene le vie respiratorie siano le porte più facili da attraversare per le tossine, anche attraverso la via digestiva si possono introdurre sostanze nocive per l’organismo.
A volte capita di voler assaggiare qualcosa di nuovo, magari non proprio sano, un cibo ricco di sostanze tossiche che sarebbe meglio eliminare. Il cibo attraverserà l’organismo partendo dallo stomaco, passando dall’intestino tenue finendo in quello crasso. Se si è fortunati si elimina tutto attraverso le feci, ma alcune sostanze vengono intrappolate nell’ultima parte del colon.
Può succedere ai cibi animali come carne e pesce che spesso hanno una fermentazione putrefattiva e quindi possono generare tossine.
Tutto ciò può portare ad alterazioni della mucosa intestinale e a sintomi digestivi come stitichezza, infiammazioni o cattiva digestione.
In questa situazione l’ideale è quella che si chiama pulizia del colon.
Tale pulizia si effettua con una soluzione molto concentrata di acqua e sale che non rimane stazionaria nell’organismo. Tramite le particelle di sale in circolo, le tossine vengono attirate dentro l’acqua.
Così facendo si attiva inoltre la peristalsi colonica, quella contrazione intestinale che permette di eliminare tutta la sedimentazione dei cibi che potrebbero essere rimasti nell’organismo.
Attenzione però, attivando il processo di peristalsi si rischia di eliminare anche tutto il microbiota meglio noto come flora intestinale.
Se si è in una fase di ripopolamento del microbiota, magari per un cambio di dieta che ti aiuti ad avere un intestino più sano, è meglio evitare ripetute pulizie coloniche per evitare di compromettere tale ripopolamento.
Tale depurazione è sicuramente indicata in chi soffre di stitichezza o segue una dieta ricca di proteine animali e per chi vuole cambiare la flora intestinale facendo un reset totale della flora intestinale.

Può anche succedere che una parte delle tossine invece di arrivare fino al colon si ferma e venga assorbita nell’intestino tenue creando quella che viene definita permeabilità intestinale.
Quest’ultimo è un processo in cui le tossine superano la mucosa ed entrano nel flusso sanguigno. In queste situazioni è molto molto utile fare una pulizia globale dell’intestino attraverso una pratica sempre presa dalla medicina ayurvedica.
Acqua e sale
Si tratta di un metodo semplice e molto conosciuto in cui si bevono all’incirca dai 2 ai 4 litri di acqua con sale. Si bevono bicchieri di acqua e sale con una concentrazione salina che aumenta di poco ad ogni bicchiere, provocando un effetto di osmosi.
Il sale all’interno della soluzione invece di essere assorbito dall’organismo attira a sé tutte le sostanze tossiche presenti nell’intestino. Il trattamento prevede anche una serie di esercizi che permetteranno di eliminare tutta l’acqua andando in bagno, attraverso le feci.
Il tutto termina quando si espelle l’acqua dello stesso colore con cui si è bevuta. Ciò significherà che la soluzione ha finito il suo ciclo intestinale.
Se avete problemi di assorbimento o pensate di soffrire di permeabilità intestinale, stitichezza, cistiti o intestino irritabile sicuramente questa pratica può essere utile per risolvere il problema comodamente da casa.
Filtrazione
Come dicevamo ad inizio articolo ci sono alcune tossine che entrano nel flusso sanguigno e si diffondono in tutto il corpo. Per eliminarle, in questo caso, esistono due metodi di filtrazione: quello epatico e quello renale.
Nella nostra ramificazione venosa, ce n’è una in particolare che porta le sostanze di tutti gli alimenti assimilati fino al fegato affinché vengano processati. E’ proprio a questo livello che il fegato opera il lavoro maggiore.
Filtrazione epatica
Il fegato non è programmato a gestire le tossine o le diete fuori da quelle che sono le consuetudini alimentari o quello che legge nel DNA di ognuno di noi.
Dal punto di vista evolutivo il fegato ha sempre elaborato le sostanze in un certo modo. Per prima cosa processa le sostanze che danno energia immediata, come i carboidrati semplici. In un secondo momento, finito quel lavoro primario, si dedica a scomporre le molecole di grasso e per finire le proteine.
Per chi segue una dieta ricca di carboidrati semplici come farine bianche, pane, pasta o zuccheri il fegato si occupa di processare queste sostanze accumulando il grasso perché non ha tempo ed energie per processarlo.
Il fegato ha la capacità di eliminare alcune tossine ma questo procedimento inizia solo dopo aver completato tutti gli altri processi metabolici. Solo dopo aver metabolizzato tutti i nutrienti se gli rimane energia tra un pasto e l’altro si può dedicare all’eliminazione delle tossine.
La depurazione del fegato può essere attuata attraverso infusi di erbe che ne aiutano la pulizia. Quello di cui ha bisogno però, è invece la stimolazione di un processo fisico che va a ripulire i canali della cistifellea e della bile. Pulendo tali condotti si aiuta il fegato a spremersi ed espellere tutti i residui e tutte le sostanze che si sono accumulate.
Se non si soffre di particolari problemi epatici o di calcoli biliari, sicuramente la pulizia del fegato è un ottimo strumento per rimettere in moto l’organismo e sanificarlo.
Dalla depurazione del fegato può trarre vantaggio la produzione di testosterone, si migliorano i livelli di colesterolo e diminuisce la quantità di grasso viscerale in corpo.
Filtrazione renale
Così come il fegato anche i reni occupano una parte importante nel processo di filtrazione e depurazione.
I reni sono come delle spugne che servono a riequilibrare sbilanciamenti provocati da zuccheri e sali minerali che potrebbero essersi creati all’interno del sangue.
La pulizia del rene è semplicissima da fare in casa attraverso diversi tipi di tisane che ne facilitano la depurazione. Nell’arco di una giornata sarebbe opportuno arrivare idealmente a consumare anche 5/6 tisane per avere ottimi risultati.
Una depurazione semplicissima che aiuta molto chi soffre di diabete, ipertensione o per chi soffre di ritenzione idrica.
Altre depurazioni
Per finire, un accenno anche alla depurazione dai metalli pesanti. Oggi sempre più presenti nella nostra alimentazione, entrano nei processi alimentari e sedimentano nell’organismo sotto forma di grasso.
Anche per i metalli pesanti le depurazioni sopra proposte come quella del fegato e dei reni sono utili per eliminarli.

Nella nostra alimentazione quotidiana molto probabilmente la maggior parte di metalli pesanti li assumiamo mangiando pesce. Qui nasce la diatriba di chi sconsiglia appunto di mangiare pesci e altri che li difendono per le loro proprietà. In effetti i pesci sono ricchi di omega 3 e di vitamina D che sono un componenti essenziali per la nostra salute.
Qualcuno può affermare: “evito di mangiare pesce e così non ingerisco il mercurio che ha in corpo”. Però d’altra parte si rischia di avere una carenza di quei nutrienti che sono comunque essenziali per la salute.
E quindi, come scegliere? Le malattie possono nascere sia per le tossine in essi contenute o per la mancanza di nutrienti di cui sono portatori.
I latini dicevano: “in media stat virtus” e quindi la soluzione migliore potrebbe essere il giusto equilibrio tra la scelta dei pesci e mangiarne la giusta quantità ogni tanto.
Conclusioni
Quindi per concludere, è diventato importante pensare di effettuare delle depurazioni almeno una volta l’anno, consci del fatto che ormai viviamo in un ambiente molto inquinato.
In realtà, non saremo mai esenti da avere metalli o sostanze tossiche nel nostro organismo perché sia l’aria che il cibo sono alterati.
Il consiglio è quello di mettere in pratica queste depurazioni il prima possibile. Se avete problemi di salute meglio sempre chiedere il parere del medico.
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