Spesa alimentare | 5 regole per farla bene
Spesa alimentare: 5 regole per farla bene – Ci hanno fatto sempre credere che le persone in sovrappeso siano golose o pigre.
Ma se non fosse proprio così? In questo articolo parliamo di 5 argomenti importanti per non cadere vittima dei trucchi delle grosse catene alimentari.
I recenti studi sull’alimentazione ci stanno dimostrando come in realtà gli ormoni del nostro organismo governino la voglia di mangiare o la pigrizia.
In alcuni casi si può essere anche golosi o pigri, ma se alcuni ormoni vengono prodotti in eccesso o altri non vengano invece prodotti a sufficienza, può succedere di sentire sempre fame anche se a stomaco bello pieno.
Gli ormoni chiamati in causa sono la leptina e la grelina.
E fu così che la scienza alimentare moderna ha scoperto alimenti che alterano la loro produzione di ormoni e portano alcune persone ad avere sempre fame e a sentirsi perennemente stanchi.

Parleremo degli alimenti sani che fanno bene e che aiutano l’organismo a normalizzare gli ormoni sopra citati in modo tale da perdere peso. Evitare invece quegli alimenti dannosi stanno rovinando la vita a molti italiani portando a sindromi metaboliche come la iperinsulinemia e spesso anche a diabete.
Quando si è al supermercato bisogna prima di tutto capire chi è il nemico da combattere.
Oggi tantissime persone sono sempre più pigre e golose e l’obesità è diventata una vera e propria, purtroppo. Il motivo principale di questa sensazione di fame continua e conseguente perdita della voglia di muoversi non sono legate al carattere bensì a quello che si mangia e agli ormoni prodotti!
In particolare dagli anni ’80 ad oggi si è visto il dilagare di un prodotto usato oramai a dismisura nell’industria alimentare per aumentare la palatabilità e far diventare i cibi raffinati sempre più buoni: lo zucchero.
E sempre negli anni ’80 in USA, con la nascita dei primi centri fitness e la politica di evitare a tutti i costi i cibi ricchi di grassi, che in realtà è ciò che dà sapore e gusto ai cibi, ecco che le aziende alimentari lo hanno sostituito con lo zucchero, derivato specialmente dal mais che è coltivato in maniera estensiva in tutti gli Stati Uniti.
Codice sconto del 10% sul primo ordine
Ormai è palese a tutti che lo zucchero in eccesso determina cambiamenti ormonali che sono devastanti per la salute e rende il fegato e le cellule resistenti all’insulina incapaci di saziarsi. E con la momentanea sensazione di benessere che si prova mangiando zuccheri si continua a cadere nell’errore di mangiarne e di volerne mangiare sempre di più.
La dopamina è quell’ormone che gestisce proprio il comportamento.
E ogni volta che si prova fame e si mangia qualcosa di zuccherato viene liberata dopamina in eccesso e ciò porterà a voler ripetere quel determinato comportamento in maniera continua. Lo zucchero interferisce con la dopamina, con la leptina e con la sensazione di sazietà.
Cosa fare quindi, al supermercato?
#1 – Vai al supermercato a stomaco pieno
Se si entra al supermercato quando si ha fame tutto è perduto! Può sembrare uno scherzo, ma è assolutamente vero! La fame è un istinto primordiale dell’essere umano e del mondo animale in generale, e il nostro cervello non segue le emozioni in questo caso.

Per questo se si entra affamati in un supermercato si cadrà vittime del marketing visivo-aggressivo che propinano le aziende alimentari. Sono degli specialisti nell’attirare l’attenzione e nell’andare a stimolare quei meccanismi spontanei che portano a comprare senza capire il perché. Attirerà il colore, un certo tipo di odore o il packaging…fatto sta che ci si sentirà assolutamente trasportati da quello che è l’istinto primordiale, comprando a casaccio e poi pentendosi di averlo fatto!
Purtroppo una volta che la spesa è stata fatta difficilmente la si butterà e si finirà per consumarla.
#2 – Comprare alimenti freschi
Una regola fondamentale sarebbe quella di non perdersi nei meandri centrali dei supermercati. Di solito è meglio muoversi lateralmente, dove c’è la frutta, la verdura e i prodotti naturali in genere. Mai finire in mezzo ai corridoi perché lì c’è l’inferno dei prodotti industriali, prodotti che fanno del marketing la loro vera essenza! Il valore di quei prodotti arriva forse al 10%, il restante 90% è investito in pubblicità per invogliare a comprarlo.
Evitare di entrare in quei reparti perché tutti quei prodotti sono processati in modo tale da ridurre al minimo le fibre alimentari, sinonimo di salute, e aumentare al massimo gli zuccheri.
Gli zuccheri oggi sono nascosti dappertutto e il motivo è che sono essenziali per aumentare il guadagno di prodotti altrimenti poco redditizi.

Lo zucchero è un ottimo conservante perché non permette alle molecole di acqua di attivare il processo di deterioramento.
Dove c’è acqua ci sono anche batteri e si possono formare le muffe. Ma quando si aggiunge lo zucchero, l’acqua viene disattivata e quel prodotto può rimanere negli scaffali per mesi, a volte anche anni.
Quando si parla invece di prodotti da forno quello che fa lo zucchero è di mantenere l’umidità facendo sì che le farine non diventino stantie o induriscano, ma si mantengano nel tempo.
Un pane lavorato in maniera naturale può durare 2 o 3 giorni al massimo, prima di diventare duro. I prodotti insacchettati ad hoc, con tutte le loro belle etichette, possono durare anche 2 o 3 settimane prima che diventino da cestinare.
#3 – Il cibo vero fa a meno delle etichette
E’ vero, i cibi naturali non hanno bisogno dell’etichetta con i fattori nutrizionali segnati. Più un prodotto presenta etichette e più si deve stare alla larga perché quello non è cibo sano.
Esistono due cose importanti per controllare la glicemia e l’insulina:
Da una parte le fibre essenziali utili a velocizzare il transito del cibo nel tuo organismo e per ridurre l’assorbimento di zuccheri. La frutta è ricca di fruttosio, uno zucchero naturale. Per questo mangiare un frutto (qualsiasi esso sia) non è un problema per la salute.
Il discorso cambia quando si prende una spremuta o un centrifugato in cui vengono eliminate tutte le fibre utili e rimane solo la parte zuccherina. Basti pensare che analizzando una spremuta si trova un tasso di zuccheri più alto di una coca cola!
Purtroppo le etichette ingannano proprio per come sono composte: nessuno ti scrive quanta fibra è stata tolta da quel prodotto!

Eppure la maggior parte dei processi di lavorazione prevede proprio l’eliminazione della fibra perché è la causa del deterioramento del prodotto. Però all’interno di ciò che le industrie tolgono ci sono vitamine, minerali e quelle proteine tanto sane per l’organismo!
D’altro canto lo zucchero messo in eccesso non risulta in nessuna etichetta. Le aziende furbe, dividono lo zucchero con nomi diversi tanto che esistono almeno 40 nomi diversi per descrivere lo zucchero.
Alla fine quando si leggono gli ingredienti di un prodotto, magari i primi due o tre non riportano la scritta “zucchero” proprio perché questa sostanza è stata scomposta nei loro 40 nomi diversi che non si conoscono ma che sono essenzialmente la stessa cosa scritta in modo diverso.
#4 – Il cibo più è sano, più velocemente deteriora
Il cibo vero può essere digerito anche dai batteri. E se lo possono digerire anche i batteri l’organismo umano può fare lo stesso! Ed è quello che si deve cercare al supermercato.
Purtroppo però questo aspetto porta a tre punti che sono uno svantaggio:
Il primo aspetto è proprio la praticità. Il vero cibo va cucinato, non lo si trova già bello e pronto come il fast food. Magari si presenta anche duro al palato e lo si deve masticare a lungo. Non c’è dubbio che il masticare aiuterebbe anche i muscoli del volto e migliorerebbe anche la respirazione.
Il secondo svantaggio è che essendo naturale va a male in poco tempo e non lo si può tenere in dispensa a lungo. Nonostante la magia il frigo possa rallentare il processo degenerativo, prima o poi quei cibi devono essere mangiati. Non si possono quindi fare scorte come è successo nell’ultima pandemia.
Il terzo punto tocca il portafoglio. Il cibo buono costa di più e questo forse è uno degli inganni più grandi in cui tutti caschiamo. Da buoni italiani cerchiamo sempre di risparmiare e andiamo a controllare il cibo che costa meno. E a volte ci viene spontaneo prediligere quel prodotto bello e impacchettato che costa poco e si può tenere in dispensa per tanto tempo piuttosto che andare dall’ortolano o dal panettiere di fiducia che fa le cose fresche fatte a mano. E naturalmente il costo sarà maggiore per la manodopera e per gli ingredienti freschi.
#5 – Controlla lo zucchero nascosto
Ancora una volta è lo zucchero a far da padrone all’argomento. E’ usato ormai in tantissimi prodotti, addirittura anche in quelli salati, proprio perché aumenta la loro capacità di conservazione. Ripetiamo che aumenta la palatabilità, ovvero il fatto che piaccia mangiarli e induce quello stato di dipendenza esattamente come una droga.
Codice sconto del 10% sul primo ordine
Le aziende pur di vendere sempre di più ci provano in tutti i modi e gli studi hanno portato a galla che anche nel latte in polvere dato ai bambini dai 3 mesi in su c’è una quantità di zucchero pari a una lattina di coca cola!
Una strategia di mercato che porta poi i bambini ad essere dipendenti dalle cose dolci già in fascie! Una dipendenza che produrrà più cellule grasse di quelle che dovrebbero avere, aumentando poi i futuri malati per generazioni a venire.
In definitiva: è vero che si può essere pigri e golosi, ma sono gli ormoni che determinano la sensazione di pienezza e la voglia di fare attività fisica. La sfida parte dal supermercato e ci sono 5 semplici regole da seguire per prevenire l’acquisto di cibi sbagliati.
Spendere qualcosa in più per favorire cibi naturali a km zero a discapito di prodotti inscatolati ricchi di conservanti permetterà di avere vantaggi enormi per la propria salute.
Condividete con chi vi sta accanto queste informazioni per renderci sempre più consapevoli del rapporto che abbiamo col cibo e per fare del bene a noi stessi!
Al prossimo articolo, ciao e grazie!